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Grande Inter, Max disastro, caos Coppa!

Inter vs Juventus - Coppa Italia 2015/2016

di Nina Madonna - La vittoria ai della Juventus sull’Inter consegna alla Coppa la finale tra i bianconeri e il Milan. Si giocherà il 21 maggio all’Olimpico, in gara secca. E scoppia il caso Coppa per la data che toglie alla 14 giocatori per 10 giorni.

Incredibile semifinale di a San Siro: l’Inter rimonta i 3 gol di svantaggio dell’andata, resiste ai supplementari ma cade ai . Passa la Juve.
Grande prova dei nerazzurri che segnano con Brozovic: tiro da fuori al 16′ e rigore al 37′ della ripresa; e Perisic al 4′ del secondo tempo su grande iniziativa di Eeder.
Ai Palacio sbaglia e Bonucci manda la Juve in finale con il Milan.

“La peggiore partita di quando sono alla Juve”…Leonardo Bonucci è in bianconero dal 2010, quindi Allegri rifletta.
Non basta il ‘#fiuuu con i brividi’ Max esce primo colpevole una serata da incubo.
L’uomo dei tanti record positivi ne ha collezionati non pochi negativi in un colpo solo. La prima sconfitta dall’8 dicembre, quando la Juve tornò sconfitta per 1-0 da Siviglia in League, e le prime reti subite in questa edizione di Coppa , portano con sé numeri che da tempo non si vedevano.

Come ricorda lo stesso sito bianconero, “la Juventus non subiva 3 gol nella stessa partita dalla finale di 2014/15 contro il : era dal novembre 1996 che la Juventus non rimaneva senza segnare contro l’Inter in Coppa (7 partite): anche allora finì 3-0 a San Siro”. Altri numeri mettono in evidenza il di San Siro. “Sono stati 414 i passaggi bianconeri contro i 704 dell’Inter (84.8% di percentuale di riuscita vs 74.2% per la Signora). Il computo dei tiri totali è addirittura più del doppio su sponda interista (20 vs 9), di cui 6 nello specchio difeso da Neto. Prima di questa sera, erano stati appena due i tiri nello specchio subiti. Per la prima volta in questa stagione (tutte le competizioni) la Juventus non ha effettuato nemmeno un tiro nel 1° tempo. Anzi, come ha ricordato Allegri in intervista, fino al 70′”. Insomma, anche a sanno di averla combinata grossa e non basta aver centrato l’obiettivo della finale.

E la domanda è: perché questo disastro? Perché per una volta, probabilmente la prima da quando è a , Allegri ha sbagliato tutto o quasi. A partire dal modulo, quel 4-4-2 che non si vedeva da tempo e che è tutto tranne che adatto a certi giocatori. E qui veniamo agli interpreti. Va bene il 3-0 dell’andata, va bene fare turnover in vista dello sprint finale, ma mettere in campo almeno 7 giocatori che solitamente stazionano in panchina è stato esagerato. Soprattutto la linea di centrocampo ha lasciato perplessi. Hernanes non può fare l’interno e Asamoah, che pure ha qualità, gioca troppo saltuariamente per i suoi tanti problemi fisici. Uniti a uno Sutraro che non è certo un leader e a un Cuadrado disinnescato dal campo pesante, si capisce come fosse la peggiore combinazione possibile. Non contento, Allegri ha toppato anche i cambi. A parte il provvidenziale Barzagli, per salvare la nave che stava affondando, il tecnico livornese non ha trovato di meglio che inseirre Lemina, uno che non vedeva il campo da quattro mesi per infortunio. E poi Pogba. Che è sempre un giocatore superiore alla media, ma quanto più lontano alla concretezza di cui c’era bisogno in campo in quel momento. Buon per lui che almeno dal dischetto non aia fallito. La speranza è che tutto quello che si poteva sbagliare, sia stato sbagliato in un colpo solo. Perché già da domenica a Bergamo contro l’ bisognerà ritrovare la vera Juve.

E la quarta finale di Coppa Juve e Milan, seconda volta con la formula gara unica.
In vantaggio la Juventus, vincitrice nel ’41-’42 e nell’89-’90.
Il Milan ha conquistato la finale secca a Roma nel 1973, ai calci di rigore.

PRECEDENTI. Nel 1941-1942 trionfò la Juve, nel doppio confronto. 1-1 all’andata a San Siro, con i gol di Bellini (J) e Cappello (M). a tinte bianconere, con un 4-1 netto firmato dalla tripletta di Riza Lushta, albanese naturalizzato no. Nel 1973 la rivincita rossonera, con il Milan di Rocco che solleva la Coppa a Roma dopo i calci di rigore, al termine dell’1-1 della finale secca deciso da Bettega e Benetti. La finale più recente risale all’89-’90: 0-0 a , successo bianconero a San Siro firmato Galia.

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