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Gli ‘incubi’ di Miha: terzo posto e coppa Italia!

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di Nina Madonna - Sinisa Mihajlovic ha cominciato a vincere e convincere…Mihajlovic resta prigioniero degli obiettivi fissati da , diventati un incubo per la gestione tecnica. Vigilia di Milan-Crotone, quarto turno di Coppa domani sera a San Siro, Miha si sfoga: “Vorrei rivedere lo stesso atteggiamento visto contro la Sampdoria, il Crotone è un avversario di tutto rispetto. Ripropone lo stesso tipo di gioco della squadra di Montella. E’ una squadra in fiducia perchè è seconda in classifica, ha degli ottimi giocatori ed è ben organizzata. Siamo stati fortunati con il sorteggio. Siamo il Milan e doiamo vincere, se si perde è una catastrofe. La Coppa è un nostro obiettivo visto che non giochiamo in Europa”

“Sono queste le partite in cui devi stimolare la squadra. Doiamo lavorare sempre sulle , perchè sono fondamentali. Sta all’intelligenza dei giocatori capire l’importanza della partita al di là del Crotone, al di là che sia Coppa . E’ una squadra di tutto rispetto, devo essere bravo io e intelligenti i giocatori. Se giochiamo come sappiamo naturalmente la vinciamo”.

COPPA . “E’ un obiettivo importante che doiamo cercare di portare a casa, sappiamo che non sarà fa. Quando sei nel Milan hai l’oligo di cercare di vincere tutte le partite. Vincere aiuta sempre a vincere, anche nelle singole partite. Poi quando si vince un trofeo è una cosa bella, perchè quando giochi è bello aver vinto una partita. Poi però magari quando smetti guardi il palmares ed è una bella soddisfazione personale. Poi il calcio è bello solo quando si vince”.

FORMAZIONE. “Sarà una formazione competitiva e di tutto rispetto. Sono giocatori da Milan e devono dimostrarlo. Ci sarà qualche cambio, è importante che chi giochi mi faccia capire che si merita questa maglia”.

. “E’ una squadra che ha vinto gli ultimi campionati, quindi è normale e giusto che aiano più credito rispetto alle altre squadre, come per esempio il Milan. Noi doiamo trovare continuità di risultati e prestazione. Continuità di risultati la stiamo trovando piano piano. Penso che manterremo almeno la media di 2 punti a partita, poi vediamo quello che succederà dopo”.

MENTALITA’. “Tutti noi vogliamo giocare bene, ma questo non si può fare sempre. L’importante è l’atteggiamento, questo dipende da noi e deve essere sempre giusto. Poi le partite si possono perdere e anche vincere. Poi anche i tifosi si riconoscono in un atteggiamento positivo della squadra. Andando in campo con l’atteggiamento giusto è più fa vincere. Tutti noi vogliamo giocare bene, ma questo non si può fare sempre. L’importante è l’atteggiamento, questo dipende da noi e deve essere sempre giusto. Poi le partite si possono perdere e anche vincere. Poi anche i tifosi si riconoscono in un atteggiamento positivo della squadra. Andando in campo con l’atteggiamento giusto è più fa vincere”

OBIETTIVI. “Non posso scegliere, sono importanti ugualmente”.

NIANG. “Ha la qualità di poter coprire tutti i ruoli dell’. In ogni ruolo ci sono esigenze diverse, ha la qualità per fare tutte e due le fasi. Se si sacrifica di meno, naturalmente è più fresco. Bisogna vedere quanti giocatori aiamo a disposizione, ma mi dà garanzie in tutti i ruoli dell’”.

. “L’ho sentito ieri e ci ha fatto i complimenti. Non è potuto venire perchè era a , stava giocando una partita più importante che è quella politica che sono sicuro che vincerà. Mi è spiaciuto per i ragazzi che non hanno potuto dargli una gioia dal vivo. Lui si merita questa e tante altre soddisfazioni, perchè nessuno più di lui ha il Milan nel cuore. Ci confrontiamo sempre, non sempre siamo sulla stessa linea, ma ognuno ha le proprie responsabilità. Io faccio l’allenatore e le decisioni le prendo io e mi prendo le responsabilità nel bene e nel male”.

ATTEGGIAMENTO. “L’atteggiamento si è visto anche in altre partite, non solo con la Sampdoria e la , ma anche nel derby, al primo tempo con l’Udinese, nel secondo tempo di Genova. Io non guardo solo il risultato. A volte posso essere più nto se perdiamo con una bella prestazione che il contrario. Il risultato poi è quello che conta, ma giocando bene è più fa vincere le partite, perciò guardo la prestazione. Io chiedo sempre l’atteggiamento giusto e di dare sempre il massimo”.

JURIC. “Quando giocava era un giocatore cazzuto e vedo che anche alla squadra è riuscito a trasmettere il proprio carattere. Poi ha avuto un buon insegnante come Gasperini e gioca alla stessa maniera”.

. “Bacca non è per forza il titolare, aiamo anche Luiz Adriano, che quando è entrato ha fatto bene. Fra una o due settimane tornerà Balotelli. Poi tornerà anche Menez. Non ci sono titolari fissi, tutti devono sentirsi titolari, dipende dalle partite, poi si può anche cambiare modulo”

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