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Gigi si confessa a ‘So Foot’: tra 2 anni Cittì in Usa o Cina!

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di Antonella Lamole - “Anche se non ho la stessa passione, che è normale diminuisca un po’, ho ancora il piacere della sfida”…2 anni e Gianluigi Buffon lascia kl . Lo ha promesso e programmato con Ilaria Damico, compagna e mamma dell’ultimo suo figlio.
Gigi si è confessato a ‘So Foot’, svelando: “Farò altre due stagioni prima di smettere. Ma voglio arrivare a 40 anni come sono adesso”.

Buffon ha idee chiare sul futuro: “Ho messo insieme tanta esperienza ma non voglio allenare. Piuttosto mi piacere il ruolo del selezionatore. Sono ambizioso con l’idea di arrivare in alto: senza di questo smetterei di vivere”.

Le mete sono già chiare: “Andrei verso delle nazioni come gli Stati Uniti o la Cina, che hanno un grande potenziale per una grande popolazione e che tra una dozzina d’anni potrebbero vincere”.

Una cosa è certa, Gigi chiuderà alla : “Anche se mi offrissero il doppio dello stipendio altrove, io resto a vita alla . Farne parte mi rende fiero. Perché ha un valore. E certi valori oggi sembrano fuori moda”.

Il , secondo il Capitano anche della , ha perso il suo nticismo: “Sono i soldi a stabilirlo, ciò che permetterà al Norwich di giocare in Champions tra un paio d’anni grazie allo sceicco di turno. E’ un bene per i loro , ma viene meno l’aspetto ntico del , la tradizione, frutto del sudore di chi ti ha preceduto”.

I giovani ni ‘scarseggiano’: “Ai miei tempi si giocava all’oratorio, in gruppo e convivialità. Oggi i giovani stanno davanti a computer, iPad e calcisticamente , ispirazione e talento ne sono anestetizzati”. Gente come Roberto Baggio, per intenderci: “Forte come Maradona, ma con meno personalità”.

Neuer viene visto come un fuoriclasse della porta, sia per le qualità tra i pali che con i piedi: “Quel che fa, lo facevo già nel di Malesani con cui vincemmo Coppa Uefa, Coppa e . Ho sempre avuto la predisposizione al gioco di piede. La vera novità l’ha introdotta il Barcellona una decina di anni fa, integrando il portiere nella costruzione del gioco”.

In è una moda criticare e così si bruciano talenti: “Da noi se fai cento parate e un errore, il resto della settimana si parlerà solo dell’errore, facendoti impazzire. All’estero invece puoi sbagliare e crescere tranquillo. Da noi se uno sbaglia è fregato. Chi resta ai vertici da noi è molto forte anche psicologicamente”.

La depressione, momento della vita che Gigi non nasconde: “Avevo 25-26 anni, il ragazzo stava diventando uomo. Era il momento di lasciar perdere l’incuria, la gioia e tutte le stronzate che si possono fare da giovani. Questo cambiamento da un’età all’altra mi ha fatto passare quello che ho passato. Ho superato la depressione senza prendere farmaci: non ho mai voluto essere dipendente da niente e da nessuno. Cercai da solo l’uscita, parlando con qualche amico”.

Il segreto di Euro 2004: “Ero molto spaventato dalla prima uscita contro la Danimarca. Avevo paura di fallire. Ho provato una grande ansia. Grazie al talento e alla fortuna ho disputato una buona partita. E ho svoltato. Ricordo lo shock e le emozioni procurate da alcune parate importanti”.

“Al fischio finale, per la prima volta dopo 5-6 mesi, non ho più sentito tremori alle gambe: stavo ritrovando la forza che mi aveva sempre accompagnato. Era come se fossi nato di nuovo. La partita finì 0-0, erano tutti arrabbiati tranne io, che sentivo di aver risolto il mio problema”.

La tensione non sparisce mai… “Ho 38 anni e milioni di certezze, ma ho ancora paura quando gioco talune partite. E la cosa che mi piace di più di me è proprio la consapevolezza di essere spaventato ma anche di voler affrone la paura. E’ come una sfida. Non si tratta di non avere timori. Si tratta di provare la paura, di conoscerla e di superarla”.

Buffon ce la farà?

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