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Già 6 agli ottavi, troppe 32: Juve e Roma da 3° mondo!

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di Paolo Paoletti - Real e Dortmund c’erano arrivate martedi: CR7 a secco, sugli scudi.
Mercoledi è stata la volta di Bayern col 2-0 senza spingere alla Roma, del Barcellona con Messi arrivato a 71 in Champions, del Psg che nel Girone F a +1 dal Barça ha raggiunto gli ottavi con Cavani: 1-0 al Parco dei Principi sull’Apoel.
Si fa noe anche il Porto, che tra tedeschi, spagnoli e lo squadrone dello Sceicco Al Tani, tiene alto il ranking del Portogallo mortificamdo il calcio italiano…
Come siamo diventati piccoli: 2 sole squadre, Juve e Roma annaspano felici di aver battuto con fortuna l’Olympiakos e aver perso ‘con onore’ a Monaco!
Brutta storia quella del calcio italiano: anacronistico, squattrinato, non competitivo, nel caos!
Tavecchio ne è l’emblema: mai avevamo avuto un presidemte federale messo in castigo da Uefa e Fifa.
Franchi e Sordillo, due Top President si sanno girando nella tomba: dove è finito il potere del Bel Paese?
Non lo siamo più, a nessun livello.
Ma la storia della crisi non regge: lo è più di noi la Spagna che a 5 squadre in 3 punti in una battagliera Liga, lo sono Portogallo e Grecia con stipendi medi da 800 euro mese, che in Italia non ci paghi neanche l’abbonamento per Juve, Roma, Napoli eccetera…
Allegri e dimostrano anche la malacultura calcistica del nostro Paese: tattica esasperata, scarsa condizione fisica, poco coraggio e mentalità ottocentesca. Così non si va da nessuna parte prigionieri di una recessione che non risolvono i soldi ma un progetto di riqualificazione del movimento di base italiano.
Servono innanzitutto strutture: Ferlaino, vecchio Drake anni Ottanta, ha proprio ieri detto che il Napoli non ne ha bisogno. E’ inutile spendere tanti soldi in questa crisi…
Per certi versi è giusto, ma allora smettiamola di accete l’interesse blico del calcio per cui tutto è concesso!
Che i club si paghino tutto, ma proprio tutto: spazio sui media, popolarità ingiustificata, potere di stampo ottocentesco…tutti i perchè per cui, da sempre, i presidenti-padroni fanno calcio.
Una volta erano ricchi scemi…ora non sono neanche più ricchi. E la strada di Pallotta, Thohir, gli sceicchi , eccetera fa fronte al crollo verticale ma non fa cultura sportiva.
Pallotta ha proposto un Roma-Bayern al Colosseo, a Franceschini è venuta l’orticaria. Ma non è un cattiva idea, per rilanciare un brand. Solo per un colpo di vita di respiro mondiale. Ma sarebbe giusto farlo se dietro ci fosse un nuovo progetto, magari mandando nell’arena Italia-Germania/Spagna/Brasile.

Il calcio italiano ha bisogno di: stadi e centri sportivi, settore le con grandi maestri-educatori, club impegnati nel sociale, pochi stranieri Top.
La Germania ancora una volta è il modello: libero anche dalla schiavitù dei diritti televisivi.
La Spagna ha completato un ciclo Mondiale grazie agli investimenti sulle Cantere di Real Madrid e Barcellona che spendono 10-15 milioni di euro l’anno per i . Senza l non ci sarebbero Xavi, Iniesta, Pujol e la banda di Pep. Il calcio mondiale avrebbe dovuto rinunciare perfino a Messi…

Da noi dove sono i Rivera, Mazzola, Riva, Boninsegna, Facchetti, De Sisti, Burnich, Zoff…eccetera?
La Nazionale si regge sulla Juve. Inter e Napoli sono un vergognosa multinazionale che fa anche discutere di vergogna i tifosi azzurri e nerazzurri.
La Roma è un mix di ed emergenti ‘terzomondisti’ tra afro-sudamericani-vento dell’est.
Il resto è noia: la Fiorentina deve farsi benedire, il Torino in è in viaggio o per Urbano Cairo, il Milan è andato in castigo per un anno (?) in cambio delle assoluzioni ai processi di Berlusca…

Ma su, siamo seri: l’Italia aveva turismo, cucina, arte e il calcio!
Ci hanno rubato anche quello. Chi paga?

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