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Gattuso: abbiamo regalato un gol! Ma la sorella lassù…

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Dopo 95′ quasi tutti di sofferenza, Gattuso esultare per la finale di Coppa .
“Voglio ringraziare tutto il mondo del che mi è stato vicino. La dedico ai miei genitori e a mia sorella cui ero molto legato. Ringrazio i miei giocatori”.

Sulla gara. “Aiamo regalato il primo gol, aiamo preso un gol da polli. Non è colpa di Ospina, ma del posizionamento della prima linea. Aiamo fatto una buona gara. Nel primo tempo non aiamo sviluppato il gioco in maniera corretta”.

“Aiamo provato a fare la pressione ultra-offensiva, ancora doiamo imparare. In queste prime settimane ci aiamo lavorato. Il pmo step è imparare a fare meglio queste cose”.

Rino si compenta con i suoi ragazzi. “La squadra è convinta e lavora bene durante la settimana. I ragazzi stanno dando tutti, il livello di questa squadra è altissimo. Se riusciamo a fare bene le due fasi possiamo toglierci delle soddisfazioni”.

Sul . “Io voglio vivere tutto ciò che sta facendo con grande tranquillità. Non sono uno che pensa solo ai soldi. A me piace lavorare con persone che mi seguono e mi stimano. In questo momento ho trovato una società che mi dà la possibilità di allenare giocatore molto forti e voglio continuare qui. Poi uno, due, tre anni non lo so. Se mi si chiude la vena e sbrocco, mi conoscete, i contratti non valgono nulla perché sono fatto così. E’ un aspetto che devo migliorare”.

Il gol di . “Ci siamo liberati un po’. Oggi non era fa, dopo 95 giorni. E’ tutto strano ciò che aiamo fatto, è successo la fine del mondo. Ogni settimana si perdono 2-3 giocatori perché hanno delle piccole contratture, si fermano. Sia noi dello staff che i giocatori siamo stati bravi a farlo succedere poco. E’ cambiato tutto, anche venire allo . Stare a distanza non è fa e non è bello. Ma rispetto per le migliaia di persone che ci hanno lasciato, è stata una roba devastante”.

Mercoledì la finale con la Juve, contro cui Gattuso ha già perso ai tempi del Milan. “Non lo so. Affrontiamo una squadra abituata a vincere, composta da grandi , con una certa mentalità. Possiamo giocarcela, ma servirà una grande partita per vincere”.

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