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Gattuso: Col Toro è battaglia, gioca chi al 100%! Stanchi…

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di Paolo Jr Paoletti - Napoli-Torino, prova del 9 per Gattuso.
“Doiamo far scendere in campo chi sta al 100% e può affrontare una gara molto fisica domani. Il T è forte fisicamente, giocherà gente pronta a battagliare”.

STANCHEZZA? “Aiamo fatto i test, la squadra era molto stanca ed aiamo lavorato in palestra. Gioca chi sta al 100% fisicamente e mentalmente”.

MILIK e L’ATTACCO. “È un giocatore con una classe immensa e potrà darci una grande mano. Spero di recuperare Mertens. Sta meglio e proverà ad allenarsi con noi. Aiamo sistemato la fase difensiva, ma la coperta è corta. Doiamo essere bravi con i centrocampisti e alzarci con i nostri difensori per aggredire. In attacco dopo i 10-15 tocchi possiamo far male. Doiamo arrivarci con calma. Possiamo fare meglio in attacco con la ricerca del palleggio”.

MERET E LOBOTKA. “Sono giocatori importanti. Ma in questo momento faccio scelte funzionali ai giocatori quanto mi danno. Ho parlato con Lozano, può giocare esterno, ma deve garantirmi fase difensiva. Non metto giocatori per fare figuracce. A livello aziendale non mi sto comportando benissimo, ma voglio giocatori funzionali a come gioco. Poi fa male vedere Lobotka e Lozano in tribuna. Spero che i giocatori capiscano perchè sono fuori e si allenino per migliorare quegli aspetti”.

CHE NAPOLI? “Un Napoli da battaglia, che faccia la sua partita ma che sappia soffrire. Fisicamente il Torino è una delle più forti in . Voglio un Napoli che rispetti l’avversario”.

TORINO NON UNA BIG – “L’andamento in casa non è fantastico da quando sono arrivato. Non so come fare, spero di entrare nella testa dei giocatori. Credo che in questo momento doiamo avere la consapevolezza giusta. Quanto fatto prima deve essere il passato, doiamo pensare a Belotti, Zaza, Nkoulou. Il Torino non vince da tanto, ma è pieno di giocatori importanti, è squadra di valore. Se i miei capiscono chi affrontano domani un po’ di preoccupazione l’avrei anche io”.

EFFETTO . “Se ragioniamo come se ci fosse sempre in campo diventa bella a livello mentale. Quando un giocatore ragiona in questo modo diventa un campione. Bisogna affrontarle tutte con la stessa veemenza, la stessa attenzione. Nel di oggi è difficile proporre 20-30 partite con la stessa intensità. Dico che durante la settimana si vincono le partite. Oggi la fatica è mentale e i giocatori devono essere pensanti. All’estero è così”.

OBIETTIVO 40 PUNTI. “Sì. Sappiamo cosa aiamo rischiato. Doiamo ripartire dalla tristezza e angoscia vissute dopo Lecce, , Parma. Non eravamo squadra e il primo responsabile ero io. C’è modo e modo di perdere. Non avevamo sangue, eravamo sfilacciati. Si può perdere ma sempre da squadra”.

CRESCITA. “Ho sempre pensato che la fortuna degli allenatori sono i giocatori. Noi li alleniamo, ma poi devono avere la testa libera e dare qualcosa in più. Gli allenatori devono creare qualcosa in più per metterli a proprio agio. So le difficoltà passate da questo gruppo. La fortuna è stata quella. Ora doiamo mettere da parte ciò che c’è da chiarire. Ora aiamo un obiettivo, lavorare, allenarci in modo serio e trovare prestazioni come nelle ultime partite. Voglio un gruppo non di giocatori, ma di persone che ci dia una mano.Aiamo bisogno di fare gruppo, quando veniamo qua doiamo sentirci a nostro agio, dicendoci le cose in faccia senza rancore. In questi ultimi tre mesi serve questa sinergia”.

ANCORA CON GATTUSO? “Mi piaceree. Ho un contratto fino al 2021 con una mia via d’uscita il 30 aprile. Non è questo il problema, io voglio lavorare e raggiungere obiettivi. Mi sento 3-4 volte al giorno con il presidente e ne parleremo, ma non è la mia priorità il contratto. Voglio venire qui e sentirmi a mio agio. Mi gaso quando vedo un ambiente bello. Sto molto bene qua e ho riscontrato grande professionalità. Sembra non funzioni nulla ma umanamente c’è tanta roba. Sto bene, ma non voglio parlare del mio contratto. Ho firmato 6 mesi con l’opzione di prolungare, ma sono venuto qui in un grande che mi ha dato tante opportunità. Conoscere persone che ne sanno, esordire in , allenare giocatori importanti. Non ci sono problemi di contratto”.

KOULIBALY E GHOULAM. “Faouzi sta meglio, sono nto. Stava già dando continuità e vediamo domani. Koulibaly ha iniziato a correre e settimana prossima lo giudicheremo”.

CONSAPEVOLEZZA. “Te la danno i risultati, il fatto di giocare con grandissime squadre e concedere poco. La consapevolezza la dà il fatto che all’inizio non sapevamo soffrire ma ora sì. Questa squadra ha qualità. Quindi perché non osare? Perché la coperta è corta. Questa squadra ha capito in che direzione andare. Vedere giocatori come Insigne che danno una mano in fase difensiva è bello. Se aiamo fatto risultati è merito degli atteggiamenti. La prima difesa oggi è il nostro attacco. Non bisogna specchiarsi e pensare di essere belli, serve che ci si guardi e si creda di essere brutti come me. Perché nell’altro modo non siamo andati da nessuna parte”.

OLTRE I 40. “Pensiamo alla partita di domani e poi pensiamo oltre. La partita di domani è l’ideale per capire se siamo guariti. È la squadra che casca a pennello. Ci saranno tante seconde palle, scontri fisici. Doiamo fare una grande partita caratterialmente e tecnicamente. Calza a pennello questa partita, capiremo in che condizioni siamo”.

GATTUSISMO. “Non mi invento nulla. Guardo i miei colleghi, tanto e poi metto la mia idea di . L’allenatore deve essere bravo a metterci il suo. Mi piace giocare a , ma fare anche la fase difensiva. Da calciatore ne facevo una sola perché solo quella sapevo fare. Oggi vedo le partite con occhi diverse, oggi vedo 10 minuti la linea difensiva, 10 minuti il centrocampo, 10 l’attacco, 20 minuti un giocatore sino. So solo che il gioco del è semplice, poi nella semplicità ci sono cose che si possono migliorare. Gattusismo? Non lo so”.

CICLO FINITO. “Sapete tutti del problema di Allan, ma non ho portato rancore e lui si è messo a disposizione. Tutti i giocatori, specialmente la vecchia guardia, mi stanno dando tanto. Ora non bisogna pensare ognuno al proprio orticello, ma viaggiare verso una sola direzione. So come si vivono queste cose qui. Ma bisogna essere bravi a mettere da parte, perché poi arriverà il momento dove ti siederai e ne parlerai. Oggi trovare giocatori più forti di Mertens, Allan, Callejon ci vogliono centinaia di milioni di euro. Per questo dico che è una squadra forte. Non sono cose che invento io, lo dimostrano i punti fatti negli ultimi anni”.

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