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Garcia si sfida: “so come battere la Juve”.

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di Matteo Talenti - -, arbitro Paolo Tagliavento. Assistenti Tonolini e Manganelli, Rocchi IV° uomo. Pressione a mille!

La rivincita dell’anno è già cominciata: se vince la si riaccende la stagione, se vince la discorso definitivamente chiuso.
Contrariamente a quanto si pensi: l’eliminazione in dei giallo, creerebbe un gap psicologico incolmabile in campionato.

, lo sa e spiega: “Nessun pensiero ai supplementari. La terza partita è sempre la più difficile da gestire e arriva tra 5 giorni. Comunque non sarebbe un problema giocare 180 minuti e poi rigiocare domenica. Eliminazione diretta, semifinale in gioco: sa cosa fare ed io altrettanto, vedrete domani. Non penseremo solo a Pirlo: la ha tanti giocatori forti e il pericolo viene da tutte le parti. Dobbiamo fare il nostro gioco, essere cinici. Rispetto a voglio più efficacia sui calci piazzati, lì abbiamo preso 3 così”.

Otto punti sono la reale differenza tra voi?
“E’ difficile dirlo, abbiamo preso 2 punti sul e 3 sull’. La torna all’ a fine stagione”.

L’ attende come partita dell’anno… “Non è la più importante della stagione, della settimana sì. Bastos? Con lui e Naingan siamo più forti. Il nostro pubblico è carico, giocheremo anche per loro”.

La distanza attuale di otto punti è una distanza reale?
“E’ difficile parlarne. Non ho la testa al campionato perchè è passato, abbiamo preso due punti sul e tre sull’. Del campionato torneremo a parlare, avremo tempo. Ma loro dovranno tornare all’ a fine stagione”.

Pjanic via a fine stagione?
“Non lo so. Ma non sono troppi cinque centrocampisti se andremo in Europa. Prendere Naingan non significa perdere Pjanic”.

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