ULTIM'ORA

Galliani-Gancikoff: mercato a 2 teste, che Milan sarà?

galliani.montella.milan.presentazione.stretta.mano.2016.750x450

di Nina Madonna - Nuova vita per Adriano afancato da Nicholas Gancikoff, l’uomo dei cinesei: “Per la prima volta il sarà condiviso e ogni operazione dovrà essere sottoscritta tra me e Gancikoff. Se non siamo d’accordo entrambi si va su un altro obiettivo. Stiamo collaborando molto bene e personalmente mi sto adattando”.
Una nuova sinergia per rinforzare il Milan: “Cercheremo di accontentare Montella”.

Il nome più accostato al Milan è quello di Marko Pjaca, ma in conferenza ha drilato le domande sul croato: “Non mettiamo nulla in piazza. Il è riservato e quindi le chiedo scusa ma non rispondo di . È un giocatore importante seguito da molte società. Vediamo, vediamo. Il blitz di Zagabria e la foto al ristorante? È incredibile. Il problema è che tutti noi ora andiamo in giro con una macchina fotograca in tasca ma colta al mondo. Io e Ronaldo il fenomeno siamo nelle foto di tutti i ristoranti di . Io non è che vado in giro a fare foto. Una sera sono seduto tranquillamente e si vede che io sono serio. Di anco ci sono due ragazze e ho evitato rischi. Ieri prima di partire mi chiede la foto il proprietario del ristorante e dopo un minuto mi vedo in giro per il mondo. Bisognerà stare chiusi in casa o essere scortesi. All’inizio ho provato a negare che fossi a Zagabria…”.

Il futuro di è più incerto visto la trattativa con i : “Certamente rimarrò amministratore deto del Milan in ogni caso no al closing. Quando sarà avvenuto questo passaggio valuteremo cosa fare. È l’assoluta verità. Non mi preoccupa cosa succederà ad ottobre, ma cosa succederà a luglio e ad agosto. Il mio impegno è totale e assoluto no al closing, che è previsto possa avvenire no alla ne di settembre. Ma qualche cosa da fare magari la troverò. Qualunque decisione sarà concordata con il presidente Berlusconi, con cui ho un me per la vita. Sono 37 anni che sono to a lui. quello che io farò sarà concordato con Berlusconi. Ma adesso veramente io non ci penso”.

Poi la presentazione di Montella: “Intanto come giocatore ho ancora paura perché mi ricordo che nel ’99 ha rischiato di farci pareggiare la partita. Montella è stato vicino al Milan due anni fa, ma non c’erano le condizioni per cui si potesse realizzare. Adesso si è riaperta l’opportunità e voglio ringraziare Massimo Ferrero che l’ha liberato con grande fair play. Voglio ringraziare la Samp e il suo presidente. Ieri sera siamo stati a cena insieme al presidente Berlusconi e ha avuto modo di conoscerlo e ha avuto la sua benedizione. Tutte le componenti del Milan sono coese a Vincenzo Montella”.

ECCO MONTELLA. “Sinceramente da quando alleno ho sempre pensato solo ad allenare e a migliorare, i miei sogni da bambino non erano quelli da adulto e in quel momento ho cercato di capire come fare al meglio questo mestiere complicato e bellissimo. Dopo la chiamata ci ho pensato poco, non volevo essere poi deluso e sono felicissimo di essere qui. Sento grandissima responsabilità ed energia, non solo per me ma da trasmettere a squadra e componenti perché questo fa la differenza. Sono entusiasta e concentrato, sono stati tre giorni faticosi per iniziare a mettere a posto alcune cose in base ai miei mestieri, da oggi mi sento più libero e pronto per lavorare sul campo”.

L’EUROPA. “I risultati non si ottengono mai con una sola componente. E’ strano, impensabile e inaccettabile che il Milan sia fuori dalle coppe, è troppi anni che il Milan non è in Europa, che non siamo in Europa”.

BERLUSCONI. “E’ stata un’emozione incontrarlo, ha cambiato la mentalità del in Italia. Ha fatto innamorare noi ragazzini dei paesi del sud a questo , a questo modo di fare . L’ho trovato bene, persona di grandissimo carisma ed è stata una bella serata. Sinceramente è dif pensalo, però talvolta si fanno sacrici importanti per amore come sta facendo il presidente ora. Penso che il Milan possa avere un futuro importante anche con la benedizione del presidente e poi aiamo sempre auspicato l’arrivo di capitali freschi”.

LA PIAZZA. “Il Milan ha il dovere di giocare bene e fare risultati, sono qui per questo. Noi doiamo portare avanti il nostro modello di gioco che poi è quello che ha reso grande il Milan nel mondo in questi 30 anni, è il nostro obiettivo”.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply