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Furia Montella: antipatici a chi? Un 2-2 in 9.

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di Chiara Benigni - Mati Fernandez tiene in vita la speranza sul terzo posto e l’ipotesi .
Il 2-2 a Parma arriva a 5′ dal termine con una punizione del cileno. La riacciuffa in extremis un risultato perso e in 10 uomini,ma ciò non cancella le grandi responsabilità della squadra, sia tattiche che comportamentali.
Il doppio vantaggio del Parma nasce da due errori marchiani della difesa di , il quale non riesce a incidere nella testa dei giocatori per evitare fesserie gratuite e di livello dilettantistico. Come il doppio giallo di Diakitè, a caccia di falli inutili su Cassano, decisivo l’ennesimo a centrocampo a 50 metri dalla porta e senza che l’avversario avesse granchè di possibilità nella giocata pericolosa.

è una furia e attacca…”Viviamo un paradosso: ho la sensazione che siamo antipatici anche fisicamente, come comportamento. Ci siamo capiti…”.
Il tecnico è sconfortato, fa fatica a nersi: “Ho sempre accettato ogni decisione, alcuni miei giocatori le accettano meno. Anche io a questo punto mi sento un po’ antipatico, spero non sia così”.

“La squadra è nervosa – continua – In un anno e mezzo hanno subito a ripetizione, si sentono defraudati. Chiediamo più collaborazione agli . Ci vuole più comprensione, sono situazioni che si ripetono”.
Nel mirino il rigore dubbio concesso a Biabiany e l’espulsione di Diakitè e Borja Valero.

analizza il pari: “Potevamo gestire meglio, soprattutto nel primo tempo. Abbiamo reagito bene contro un avversario difficile anche in inferiorità numerica ma peccato per le due espulsioni, dobbiamo essere più bravi a controllarci. Abbiamo fatto un grande primo tempo, senza risolvere con cinismo. Nel momento migliore abbiamo subito e ci siamo innervositi. Il pari è arrivato con tenacia e forza. Non basta”.

è andato anche da Gervasoni a fine gara: “Troppi equivoci, a fine partita ho voluto salutarlo. Poi ho saputo che l’arbitro può salutare da metà campo e ci siamo chiariti nello spogliatoio”.

Infine su Mario Gomez: “Si è battuto, ma non c’era continuità di gioco. Deve ritrovare forma, ha una bella stazza, quindi ha bisogno di tempo”.

La partita si sblocca al 39′ del primo tempo con la rete di Cassano, cui risponde immediatamente Cuadrado.
A inizio ripresa il Parma torna in vantaggio con un rigore di Amauri, mentre i restano in 10 in dieci per il rosso a Diakité.
Il pari con una splendida punizione di Mati Fernandez all’85′. Nel rissa ed espulsione per Borja Valero e Munari.

Stiamo vivendo un paradosso: ho la sensazione che noi siamo antipatici anche fisicamente, come comportamento. Ci siamo capiti…”. Vincenzo è sconfortato, per non dire furioso, al termine della gara pareggiata a Parma. “Ho sempre accettato ogni decisione – dice il tecnico della -, ma alcuni miei giocatori le accettano meno… Anche io a questo punto mi sento un po’ antipatico e spero che non sia così”.

“La squadra è un po’ nervosa – continua -. In un anno e mezzo hanno subito a ripetizione, si sentono defraudati. Chiediamo più collaborazione agli . Ci vuole più comprensione, sono situazioni che si ripetono”, dice riferendosi al rigore un po’ dubbio concesso a Biabiany e all’espulsione di Borja Valero e Diakité.
prova poi a decifrare il match: “Potevamo gestire meglio la gara, soprattutto nel primo tempo – dice -. Abbiamo reagito bene contro un avversario difficile anche in inferiorità numerica ma peccato per le due espulsioni, dobbiamo essere più bravi nella gestione della partita e controllarci. Abbiamo fatto un grande primo tempo, ma non siamo stati risolutivi e cinici. Nel momento migliore abbiamo subito e poi ci siamo innervositi, ma con tenacia e forza abbiamo riacciuffato il risultato”.

spiega anche cosa si è detto con l’arbitro Gervasoni a fine gara: “Ci sono un sacco di equivoci, a fine partita ho voluto salutarlo, poi ho saputo che l’arbitro può salutare anche lontano da metà campo e quindi ci siamo chiariti nello spogliatoio”.

Infine una battuta su Mario Gomez: “Si è battuto, ma non c’era continuità di gioco. Deve ritrovare la forma, ha una bella stazza, quindi ha bisogno di più tempo”.

I VOTI.
Mati Fernandez 7: Entra a dieci minuti dal termine ma disegna un arcobaleno che regala un punto che oramai sembrava sfumato
Pizarro 6.5: Detta i ritmi della sua squadra come un metronomo, cala nella ripresa ma il suo apporto alla gara è decisivo per gli uomini di
Borja Valero 6: Viene espulso nel finale e rovina una buona partita fatta di tanta qualità
Cuadrado 6.5: Le sue galoppate mettono in costante difficoltà Molinaro che non riesce mai a nerlo

Cassano 6.5: Gioca la sua solita partita, allontanandosi spesso dal cuore del gioco per poi rientrare con lampi d’alta classe
Paletta 6.5: Annulla Matri per tutta la partita, costringendo l’attaccante lodigiano a cercare azione fuori dall’area di rigore

TABELLINO. PARMA- 2-2
Parma (3-5-2): Mirante 6; Cassani 5.5, Paletta 6.5, Lucarelli 6; Biabiany 6 (42′ st Palladino s.v.), Gargano 5.5, Marchionni 6 (35′ st Munari 5), Parolo 6, Molinaro 5; Amauri 6, Cassano 6.5 (37′ st Schelotto s.v).
A disp.: Pavarini, Coric, Gobbi, Felipe, Obi, Mauri, ni, Nyantakyi. All.: Donadoni
(4-3-3): 6.5; Diakité 5, Savic 6, Rodriguez 5.5, Tomovic 5; Aquilani 5.5 (32′ st Mati Fernandez 7), Pizarro 6.5, Borja Valero 6; Cuadrado 6.5, Matri 5.5 (20′ st Ilicic 6), Joaquin 6 (14′ st Gomez 5.5).
A disp.: Rosati, Roncaglia, Compper, Ambrosini, Pasqual, Wolski, Matos, Vargas, Anderson. All.:
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 39′ Cassano, 5′ st rig Amauri (P), 41′ Cuadrado, 40′ st Mati Fernandez(F)
Ammoniti: Diakité, Tomovic, Pizarro, Savic(F), Molinaro, Gargano, Paletta (P)
Espulsi: 8′ st Diakité per doppia ammonizione, 49′ st Borja Valero e Munari per reciproche scorrettezze

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