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Formisano, ammissione di inferiorità su Nike e Stadio!

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di Paolo Paoletti - Che Alessandro Formisano, che si occupa del marketing del Napoli, definisca arretrate aziende come Nike e Adidas è una barzelletta che ridicolizza il Napoli e Napoli.
La sul mancato accordo con la Nike, grande errore strategico del club che si riverserà nelle trattative con Higuain, è che le piccole cose azzurre sono troppo piccole per interessare i grandi marchi .

Se “il Napoli gestisce unicamente i flagship store del Molo Beverello, Capodichino e Centro Campania” come può esserci un interesse di chi smercia prodotti a tappeto nel mondo intero?

Formisano ammette: “Riteniamo che collaborare con medio-piccole aziende italiane ci consenta di sviluppare al meglio le nostre idee commerciali. In Italia non è come in Inghilterra, dove i tifosi comprano la maglia della squadra a prescindere dallo sponsor, indossandola per andare allo . Al San Paolo non tutti la indossano, e in questi due anni, dalla camouflage alla denim, abbiamo provato a incontrare il gusto del pubblico. Sul fronte delle grandi aziende crediamo invece che si basino su standard ormai logori e antiquati. Basti pensare che le squadre che vestono Nike a Adidas dovranno già approvare quest’anno le collezioni per l’anno 2017/18“.

Appunto, cos’altro aggiungere…?
Lo , anche lì, Formisano ammette più di quanto trapeli dalla di e !
Formisano dice: “Non vogliamo divenne i propriei del San Paolo. Abbiamo in gestione l’impianto per soli trenta giorni annuali, in occasione dei match casalinghi, nonostante il canone versato al Napoli nelle casse dell’amministrazione, ritenuto sproporzionato rispetto a una stima di una commissione inviata dal Coni. Entro il 31 maggio sarà presentato verosimilmente uno studio di fattibilità, al fine di rendere il San Paolo più consono allo status della squadra e confortevole per i tifosi”.

La differenza che passa tra vero e verosimile, è il segreto della truffa-.
Da sempre il San Paolo lo pagano i . Costa ben 2,5 milioni e più l’anno. Non accade in nessuna altra parte del mondo.
Lo però è concesso in esclusiva al Napoli ed è un assurdo che anche la nazionale debba chiedere permesso a per giocare a Napoli.
L’obiettivo del club è pagare sempre meno. Con 20 milioni non si combina nulla, mentre , e Inter fanno sul serio e ne vedremo i risultati. Anche su che resta il migliore italiano, dove l’Uefa giocherà una finale di Champions.
La Juve è campione anche in questo perchè 5 anni fa ha investito 500 milioni portando a casa 4 scudetti ed una semifinale di Champions.

A Napoli, restano i concerti di Vasco Rossi e Jovannotti nel prossimo luglio. Almeno questo!

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