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Ai 12 Superleague no dei tedeschi! Soldi JPMorgan…

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di Bianca Latte e Antonella Lamole – Per adesso 12 club europei hanno ufficializzato l’accordo per costituire la SuperLeague,  nuova competizione calcistica infrasettimanale, gestita dai Club Fondatori: Milan, , Atlético Madrid, Chelsea, Barcellona, Inter, ntus, Liverpool, Manchester City, Manchester United, e Tottenham.

È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovree iniziare “non appena possibile”.

“I club – si legge in una nota ntus – hanno concordato di partecipare alla Super League con un progetto di lungo termine.

previsto che altri top club europei aderiscano al progetto Super League, così da costituire un nucleo di club composto da un numero massimo di 15 membri fondatori permanenti, ai quali, in ciascuna stagione sportiva, si aggiungeranno altri club secondo un processo di ammissione, per un totale di 20 club”.

Contro l’iniziativa si erano già espresse alla vigilia la Uefa, l’Eca e lo stesso britannico Boris Johnson, che l’aveva definita ‘molto dannosa per il ”.

I 12 club aderenti alla Superlega hanno gia’ pronta una risposta legale alla minaccia di causa per danni avanzata dalla Uefa.

Secondo Le Parisien, i club avreero inviato una lettera al presidente della , Gianni Infantino, e a quello dell’Uefa, Aleksander Ceferin, nella quale li avvisano di aver depositato il l ‘dossier’ presso diversi tribunali, senza specificare quali e con quali contenuti.

Il  e il Dortmund, i due club tedeschi presenti nel consiglio di amministrazione della European Club Association (ECA), si sono espressi contro il piano di creare una Super League. Lo dichiarato il Ceo del Borussia Dortmund Hans-Joachim Watzke.

“Ci siamo riuniti domenica sera per una conferenza virtuale e aiamo confermato la volontà dei club coinvolti di appoggiare la prevista riforma della Champions League, respingendo i piani per formare una Superlega. Entrambi i club tedeschi rappresentati, e Borussia Dortmund, hanno espresso lo stesso punto di vista”

La ntus ha annunciato di essere già uscita dall’Eca, l’Associazione dei club europei, e Andrea Agnelli si è dimesso anche dall’esecutivo della Uefa, precisando tuttavia che “i club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, alle competizioni europee”. La , da parte sua, ha espresso la sua disapprovazione per una “lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali” che non rispetti “i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria”.

La società bianconera precisa anche che “i club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all’avvio effettivo della Super League, ntus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere”.

“Alla luce delle numerose richieste dei media e come già affermato più volte – si legge nella nota della Federazione – la desidera chiarire che resta fermamente a favore di un solidale e di un modello di ridistribuzione equa delle risorse che possa aiutare a sviluppare il come sport, in particolare a livello globale, dato che lo sviluppo del globale è la missione primaria della ”. “A nostro avviso, e in conformità con i nostri statuti, qualsiasi competizione calcistica, nazionale, regionale o globale, dovree sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa ridistribuzione finanziaria. Inoltre, gli organi di governo del – aggiunge la Federazione – dovreero impiegare tutti i mezzi legali, sportivi e diplomatici per garantire che rimanga così. In questo contesto, la non può che esprimere la sua disapprovazione per una ‘lega separatista europea chiusa al di fuori delle strutture calcistiche internazionali e che non rispetti i principi sopra menzionati”. “La è sempre sinonimo di unità nel – conclude – e invita tutte le parti coinvolte in accese discussioni a impegnarsi in un dialogo calmo, costruttivo ed equilibrato per il bene del gioco e nello spirito di solidarietà e correttezza. La , ovviamente, farà tutto il necessario per contribuire ad un cammino armonioso verso il futuro nell’interesse del ”.

La banca americana JPMorgan ha confermato che finanzierà il progetto di Superlega europea del , portato avanti da un gruppo di club tra i più ricchi e che scuote il mondo del . “Posso confermare che stiamo finanziando l’operazione”, ha detto un portavoce londinese della banca all’Afp, aggiungendo di non avere ulteriori commenti in questa fase.

“Sono pensieri questi che a noi non piacciono, rischiano di uccidere il nostro campionato. Si prospettano cose non piacevoli e probabilmente siamo stati presi in giro”. Così ai microfoni di Radio Anch’io sport Giovanni Carnevali ad del Sassuolo: “era un’iniziativa che covava da tempo, doiamo aspettare per capire bene. Oggi aiamo una riunione in Lega e speriamo che i diretti interessati ci facciano capire bene cosa si intende per Superlega. Fare oggi è molto difficile, le squadre più grandi hanno più perdite e il sistema va rivisto. Ma nello sport ci deve essere meritocrazia, a volte essere troppo avidi è una brutta storia. Stravolgere la storia del campionato non è facile – aggiunge Carnevali – Nasceranno delle grandi problematiche e andremo per vie legali. Saree un peccato. Speriamo che si possa rivedere tutto. Il campionato perderee di interesse sotto tutti gli aspetti. Ci sono investimenti inferiori che noi doiamo andare a fare. Penso che il deve essere visto come passione e come amore. Oggi ci mancano i , il cuore, la rivalità. Se pensiamo solo all’aspetto economico è meglio che il lo faccia qualcun altro. Noi del Sassuolo così non siamo interessati”.

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