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Flop prevedibile: Napoli malvalutato anche da Spalletti!

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di Paolo Paoletti - Spalletti ammette: “colpa nostra!” Evviva…

La vince sempre e Luciano è troppo scafato per nascondersi dietro un dito. L’einazione dalla Coppa è pesante. La classica a -6 dall’Inter che possono divene -9 è sconcertante. L’ è teoricamente terza e l’unica cosa che tiene a galla gli azzurri sono stati i risultati contro Milan e ntus.

Un più ampio però dice che, una stagione che sembrava più che positiva, è ad un passo dal . Il Barcellona in Europa League, il in Coppa ed un quarto posto decisamente a rischio mostrano le difcoltà passate, presenti e future del Napoli. L’obiettivo zona Champions era ed è l’obiettivo concordato con la società, Spalletti però adesso fa fatica a garantirlo.

I motivi sono essenzialmente 3: la supervalutazione della rosa, aver sottovalutato i rischi della stagione da giocare in costanza del Covid, non aver tenuto conto che la Coppa d’Africa avrebbe sottratto i migliori.

Non c’entra fortuna o sfortuna. Le espulsioni di Lozano e Fabian Ruiz dimostrano il gap di mentalità decisivo per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi. Vanno multati e puniti, nonostante i problemi di quantità e qualità di giocatori a disposizione.

Il caso Insigne la squadra se lo porterà dietro no a giugno. Andava evitato con la cessione in estate se nell’intenzione di riue le richieste di Lorenzo. Ferme alla riconferma del contratto in essere, richiesta giusta dopo essere diventato campione d’Europa da protagonista.

E i dubbi sul quarto posto, sfuggito proprio all’ultima giornata lo scorso anno, si ripropone con la forza di un futuro fumoso, anzi peggiore del presente per i molti in dubbio se rese o lasciare il Napoli.

Spalletti lo sa e nonostante l’indiscusso spessore, non è riuscito a mettere pezze soprattuto sul punto più delicato: la consapevolezza del gruppo squadra. Che ha sempre reagito a sprazzi, spesso venendo meno nei momenti decisivi per la stagione.

Un  problema che trova radici in una società familiare gestita in maniera artigianale e sottomessa agli sbalzi d’umore di .

Quest’è, caro Luciano.

Siamo al dunque: se il Napoli chiuderà almeno al quarto posto, avrà fatto la metà del suo dovere. Dovesse fallire sarebbe azzerato il valore aggiunto del cambio da Gattuso a Spalletti.

 

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