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Flop Lazio: 2-2, Mancio cambia e Kovacic esplode.

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di Nina Madonna - Lazio, Samp e , terze a 27 punti. L’ultima e sprecare l’occasione di classifica è la Lazio, avanti 0-2 dopo il primo tempo grazie a una doppietta di Felipe Anderson. Ma è bastato un tempo per farsi rimontare dall’: una magia di Kovacic e tapin di Palacio, che si sblocca dopo 7 mesi.

E’ Mancini che deve rogarsi: l’ va subito sotto ma comincia a giocare. Le punte si estraneano e la Lazio non avverte alcuna pressione. Neanche dal blico di San Siro che fischia sonoramente i nerazzurri nell’vallo.
Mancini cambia modulo in corsa, e poi butta dentro Medel addirittura al 44′.
Diversamente da , Roberto riesce ad entrare nelle testa dei giocatori, ma l’ va rimodellata.
Udinese e Chievo avevano illuso, prendere un dopo 2 minuti ha cambiato la gara preparata dall’allenatore.
Il problema dell’ non è il 4-3-3 o 4-4-2, sono gli errori in difesa e in che frenano la risalita dell’.

L’ soffre San Siro, sullo 0-2 la Lazio poteva approfittarne. Non è stato così e Mancini s’è ripreso un risultato ormai perso.
Guarin e Kovacic sono i due pilastri della nuova : anche con la Lazio hanno fato bene, stra a parte del croato.
E impossibile che un giocatore come Anderson faccia 40 metri palla al piede e segnare…
Se il non porterà 2 esterni forti e di qualità, come chiesto da Mancio sarà diffi che l’ cambi.
Nagatomo e Dodò hanno fatto tanta confusione.

La Lazio parte forte e dopo due minuti è avanti con Felipe Anderson, che brucia Ranocchia con uno stop a seguire e batte Handanovic di sinistro. L’ reagisce, ma non crea pericoli e Felipe Anderson si ripete, stavolta di al termine di una prolungata azione personale.

Nella ripresa cambio totale: la Lazio arretra il centro e poco a poco, l’ si riprende la gara.
Prima Kovacic accorcia con uno splendido al volo dal ite dell’area, poi Palacio pareggia con un tocco d’esterno sotto misura ritrovando il dopo sette mesi, l’ultima volta ancora contro la Lazio.

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