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Flop Inter: tutti gli errori di Conte e Marotta!

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di Paolo Paoletti - No a Tonali e Kumbulla, sì a Vidal e Kolarov…. comincia così la sfida di nel secondo anno di Inter. Dopo un faccia a faccia in una Villa fuori o e tante frasi di circostanza.
L’Inter non è un ‘instant team’ pronto a vincere subito. Non è neanche una grande squadra. Lo ha detto Lukaku, lo ha detto l’inizio stagione che al 10 di dicembre vede i nerazzurri fuori dall’ ed una rosa da tagliare rispetto a e Coppa Italia che restano.

ieri ha sbagliato. Non è stato seguito da chi è entrato. Magari di.
Per vincere e passare agli ottavi di Champions, servivano atleti con le palle, gente che corre, da il sangue per tecnico, squadra, . Nell’organico ce ne sono 5 o 6 cosi. Non di più.

Il gioco di punta su gente che aggredisce ma ha Eriksen, danese freddo di poca personalità. Serviva un centrocampo che sapesse difendere e attaccare dono rientrati Peresic e Nainggolan scartati l’anno scorso.

Lukaku ieri ha sbagliato partita, andava sostituito lui non Lauo. Ma l’alternativa a Romelu non è Sanchez, bensì un giovane neppure titolare nel Genoa.

Chi sceglie sa di cosa ha bisogno. ne conosceva pregi e difetti. Perchè non ha preso un allenatore che si acnta e si adatta?

chiede moltissimo ai giocatori: impegno, serietà, attaccamento, corsa, sacrificio: ieri dove erano tutte queste caratteristiche?
Semplicemente l’Inter ha pochi giocatori così!
Peresic, entrato a metà del secondo tempo, ha fatto 4 cross da fermo. Inutili e sbagliati. Avree dovuto mangiare la fascia e disintegrare i diretti avversari. Ericksen ha fatto un tiro a centro porta. Pocissimi minuti in campo ma .

e Ausilio adesso devono tagliare la rosa: via Eriksen, Nainggolan e Vecino. Anche Andrea Pinamonti.

deve fare mea culpa certamente su un aspetto: una squadra che vuole arrivare fino in fondo nelle competizioni cui partecipa non può giocare sempre e solo in un solo modo. Esterni e cross, palla lunga sul centravanti fisico. Inserimento del centrocampista oltre la linea dei difensori.

Serve almeno un giocatore che sappia drilare e fare l’uomo in più, che risolva con un piazzato, sfruttando al massimo le palle inattive.
L’Inter non lo ha. Un tre che sappia giocare palla verticale in profondità e trovare l’imbucata vincete. Sensi – molto giovane – era partito bene, si è perso tra un infortunio e l’altro.

Restano Scudetto e Coppa Italia, almeno un obiettivo alla portata. non può fallire e con quel che ha. Oppure meglio che vada via subito.

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