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Figuraccia De Luca: niente più lock down, Conte lo cancella!

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di Paolo Paoletti – Che figuraccia! Il Governo ha messo la museruola a De Luca ‘costretto’ a tornare indietro rimangiandosi l’annuncio di “chiudere ”.
Le proteste scoppiate a , la disperazione degli esercenti, la paura di una guerra civile ha fatto il resto.

De Luca ha sbagliato : contenuti, toni e tempi. Impari a pensare prima di parlare perchè come dice lui stesso la testa non è fatta per dividere le orecchie!
Allo sceriffo hanno tolto la stella e la Campania si è salvata da una impossibile ripetizione del lock down di primavera.

De Luca adesso cercasse di recuperare il tempo perso dedicato alla sua ri-elezione alla Presidenza della Regione invece di lavorare per i cittadini: servono immediatamente posti letto, medici e infermieri, da dare a famiglie e lavoratori, artigiani, piccola media impresa. SUBITO!

Il restroscena del dietro front…
Dopo l’incontro fra Governo e Regioni, la Regione Campania ha diramato un comunicato ufficiale, nel quale spiega quindi le per cui non ci sarà un lockdown in autonomia e si adeguerà al nuovo Dpcm del Conte (Qui una bozza) e nel frattempo programmerà un piano socio economico, del essenziale prima di prendere decisioni piuttosto drastiche. Di seguito il comunicato ufficiale:

“Nel corso della riunione della Conferenza delle Regioni, alla presenza dei ministri Speranza e Boccia e del Commissario Arcuri, è emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile izzare misure itate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali.

In questa situazione l’unica decisione istica e immediata è quella di affrone i due o tre fronti di maggiore diffusione del contagio. Il Governo ha sottoposto ai Presidenti delle Regioni la proposta di chiusura dei locali (bar e ristoranti) alle ore 18 e la decisione di pore al 75% la didattica a distanza nelle scuole. Nel corso della riunione il Presidente De Luca ha ritenuto indispensabile per la situazione epidemiologica attuale, pore al 100% la didattica a distanza e in relazione agli orari di apertura dei locali ha ritenuto improponibile la chiusura alle ore 18, riconfermando quindi la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23.

In assenza di una misura restrittiva generale non ha senso adote norme che mettono in ginocchio e categorie. L’obiettivo istico da perseguire, in questa situazione, è duplice: bloccare la movida come luogo principale di diffusione del contagio e adote la didattica a distanza nelle scuole vista la crescita dell’epidemia. Sono stati illustrati nella riunione i dati relativi alle due settimane successive all’apertura delle scuole in Campania nel corso delle quali i contagi sono aumentati di nove volte e senza sostanziali differenziazioni di fasce di età.

Il Presidente De Luca ha quindi chiesto di inserire nel Dpcm misure straordinarie per la concessione di congedi parentali riservati ai genitori di alunni della primaria e bonus per l’acquisto di computer. In relazione alla categorie produttive, il Presidente De Luca ha chiesto una moratoria di tre mesi per i pagamenti ai fornitori e per i prestiti bancari. Inoltre per l’edilizia il rilascio di per a costruire per via informatica e l’approvazione di una misura immediata che consenta la stipula di contratti con le strutture private accreditate per l’incremento di posti letto. Premessa di tutte le indicazioni emerse è l’approvazione di un piano socio economico immediato sul modello di quello approvato nei mesi scorsi dalla Campania a sostegno di famiglie, imprese e pensionati”.

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