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Figc: serve Baggio + 6 riforme per legge!

Roberto Baggio

di Paolo Paoletti - Basta se, il calcio esca dalla politica e detti una strategia iva che rilanci il suo mondo. Stop.

Per farlo serve un uomo molto forte, di calcio, indipendente e autonomo perchè fuori da interessi di parte e personali.

Deve essere ricco e competente, appassionato e fuori dalle lobby, che non si vede in televisione e non ha amicizie di palazzo. Identikit quasi impossibile.

Se avessero ancora l’età parliamo di campioni come Riva e Zoff. E gente orgogliosa ed onesta come Antonio Juliano.
Oggi forse c’è solo Roberto Baggio, in grado di svolgere questo ruolo. Coadiuvato da Paolo Maldini nella parte tecnica.
Personalità che come Platini, Boniek, Boban abbiano voglia di riscrivere questo mondo.

Ma oltre l’uomo, che faccia innanzitutto da garante, servono 6 riforme decisive; tutte per legge dello Stato:
1. riduzione delle squadre nei campionati: a 16 e B a 18 con il ripristino dei campionati Berretti come una volta (seconde squadre). Di conseguenza meno partite e meno soldi dalle tivvù.
2. limite di giocatori stranieri, con 13 ni nelle rose da 25 (metà più 1);
3. destinazione ai settori li del 25% del fatturato;
4. tecnologie e arbitri indipendenti e stipendiati dalla Figc:
5. stadi e strutture ive di proprietà, pena la mancata iscrizione ai campionati.
6. fatturati costituiti da 30% di diritti , 30% di commerciale, 30% di sponsorizzazioni.

Chi non esprime questi requisiti si facesse da parte!

Inoltre alla mutualità per sostenere il calcio dilettantistico e finanziamenti diretti dai club per quello scolastico.

L’accordato sfogo-accusa di Tavecchio in conferenza stampa ha aperto la porta al repulisti:
possibilie che sia un esterno, seppur candidato alla direzione tecnica, a scegliere un Cittì?
Possibile che nessuno scopra prima che Lippi ha un conflitto di interesse che impediscono ruoli federali?
Possibile che la Figc debba commissariare la di A e di B, senza imporre ree pro- ai club?

Tutto questo deve finire!
Chi può veramente garantire il cambiamento?
Il Governo svolga il ruolo di orientamento della ive creando le condizioni con leggi che impongano una gestione dei club autonoma ma rispettosa dell’intero movimento.

Giustamente si è obiettato che non è possibile che il voto della SSC capolista in , nell’elezione federale valga alla pari di una società dilettantistica.
Altrettanto gli interessi di 20 presidenti non possono travalicare quelli di un intero movimento ivo!

L’ deve ritrovare senso e valori dello , che sono competizione leale e ree.
Basta con la politica, gli interessi personali, i veti, le maggioranze.
Franchi e Sordillo riportarono l’ alla ribalta del calcio inter: dopo la disfatta con la Corea e quella ancor più grave del calcio scommesse, scandali cui ci abbiamo fatto addirittura l’abitudine.

Per tornarci servono innanzitutto giocatori di alto livello ed un livello di etica, morale e deontologia che questo Paese ha perso!

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