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Figc, censimento serie A: vecchi e indebitati!

International friendly soccer match Italy vs Netherlands

di Chiara Beni - Tavecchio ha annunciato che sarà spettatore so a Berlino, augurandosi che la Juventus vinca la Champions League! Già la Juve, unico raggio di sole del italiano anche nel rapporto ‘Report 2015′ censimento di Figc, Arel e Pwc, sul italiano, presentato a Coverciano.

Tre parametri: risultati agonistici, stato economico-finanziario, benchmark nazionale.
Il resta la terza industria del paese, ma la Serie A se la passa malissimo peggio della in cui versa l’Italia dal 2008.
La serie A è il campionato con l’età media più alta in Europa, gli sono vecchi, i vivai poco valorizzati, debiti in crescita esponenziale.

Il giro d’affari è stimato in 13 miliardi (+53% rispetto a 10 anni fa).
Il valore della produzione a 2,72 miliardi (+1,2%), è tra le prime 10 industrie italiane.
Il professionistico però aumenta i fatturati ma sopra i debiti.

Specchio di una società in cui non c’è poco per i giovani, è il campionato piu’ ‘vecchio’ d’Europa per età media dei calciatori: 27,3 anni, rispetto ai 25,6 della .
Al terzo posto per percentuale di calciatori stranieri: 54,1%, peggio solo Cipro e Inghilterra mentre Spagna e sono intorno al 40%.
Ultimi per quota calciatori provenienti dai vivai: appena l’8,4%, contro il 23,6% della , ad esempio.

Un leggero miglioramento del numero complessivo di allo o (13,1 milioni, +6%), tornerà in controtendenza con la salita di Carpi e Frosinone, piccoli centri che raccolgono un risultato storico.
L’età media degli impianti di Serie A raggiunge i 62 anni.

Ecco la scheda di sintesi dei dati economico-finanziari del italiano nel 2013-2014:
- I diritti incidono per il 37% e sono pari a 1.016 milioni (-2%).
- Le plusvalenze da cessione calciatori sono pari a 528 milioni (-1,5%).
- I ricavi commerciali registrano una diminuzione del -3%.
- Il costo della produzione del italiano è pari a 2.994 milioni (+0,8%).
- La perdita netta prodotta dal italiano sale a 317 milioni (-1,9%).
- Continuano a crescere invece i debiti della Serie A (+5%) saliti a 3.093 milioni.
- La perdita netta della Serie A si riduce rispetto all’anno precedente: dai 202 milioni nella stagione 2012-2013 a 186 milioni.

Quest’è!

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