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Strama sbanca San Siro, pure Mancio crolla: 1-2 tragedia.

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di Nina Madonna - Stramaccioni si vendica, vince 2-1 a : nemmeno Mancini può invertire la dell’Inter… 1 punto in 3 partite.
Due volti, ottimo primo tempo, sbarellati alla prima difficoltà: i nerazzurri non hanno capo ne coda.
Il crollo nella ripresa era stato previsto da Stramaccioni?
Sacrificio di Di Natale a far , Fernandes e Therau a ribaltare il risultato e chiudere i conti. Un giochino da ragazzi, come è lo sbarbatello Strama.
Una tragedia nerazzurra, di cui ora nessuno puo immaginare i risvolti.
L’Inter è al palo, impossibile immaginare il terzo posto; quasi impossibile cambiare tutto a gennaio.
Une ecatombe al pari di quasi tutte le nobili del , in auge e decadute: , Roma, , Milan e Inter hanno messo insieme 3 punti, ridicolo.
Mancini aveva immaginato una serata diversa: il primo tempo alimentava le speranze del nuovo tecnico, traversa di Kovacic e vantaggio di .
Non voleva credere alla fesseria di , un passaggio da metà campo ad Handanovic lento e incredibile per i compagni su cui è facile per Therau arrivarci, dribblare il portiere e mettere dentro.

Serier A sconcertante: Genoa terzo con merito, la Samp resiste, Empoli e Sassuolo belle ed anche corsare, la più brutta Udinese degli anni a pari punti col Milan…che altro deve accadere al diventato il più brutto d’Europa?
L’Inter è lo specchio della debacle del . Costruita per Mazzarri, Mancini è stato chiamato ad un miracolo: il fatto che lui stesso abbia voluto la clausola liberatoria senza terzo posto, spiega tutto.

Alla fine Mancio ammette: “si può prendere un gol, ma bisogna reagire. Questa Inter non ne è capace: scarsa e bloccata psicologicamente. Un primo tempo buono, avrebbe dovuto portare a casa più di 1 gol; nel secondo c’è stato un calo di testa che ha colpito anche le gambe. Ma il problema dell’Inter non è fisico.
Incredibile anche come Osvaldo abbia mandato a quel paese Nagatomo, per un cross ritardato…
Poca personalità, senza carattere, l’Inter è scomparsa dal campo: slegata, centrocampisti fuori posizione, difesa imbambolata.
Roby dice: “sono incazzato nero, ma il primo tempo non può spiegare il secondo. Serve mantenere qualità e posizione. Un gol non può cambiare la testa di 11 giocatori. Credo nella squadra, bisogna avere qualità negli 30 metri per chiudere la partita”.
Alla fine contano solo i punti e l’Inter non è capace di farli. Mancini giura che la squadra stia lavorando bene, metà gara contro l’Udinese lo testimonia ma resta una classifica imbarazzante. Punto.

NOTE. Seconda sconfitta consecutiva in per l’Inter di Roberto Mancini che nel posticipo della quattordicesima giornata di Serie A, si fa rimontare in casa dall’Udinese uscendo sconfitta 1-2. Il dominio nerazzurro del primo tempo si concretizza al 44′ con il vantaggio di , ma la benzina finisce presto. Con Bruno Fernandes (60′) e Thereau (71′) su retropassaggio di l’Udinese si prende i tre punti.

TABELLINO. INTER-UDINESE 1-2
Inter (4-3-3): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan , Dodò (44′ st D’Ambrosio); Guarin, Medel (44′ st Bonazzoli), Kuzmanovic; Kovacic, , (22′ st Osvaldo). A disp.: Carrizo, Berni, Andreolli, Campagnaro, Vidic, Obi, Mbaye, Krhin, M’Vila. All.: Mancini.
Udinese (4-4-1-1): Karnezis; Widmer, Heurtaux, Danilo, Piris; Badu, Allan (36′ st Pinzi), Guilherme, Pasquale; Fernandes; Di Natale (19′ st Thereau). A disp.: Brkic, Scuffet, Belmonte, Wague, Bubnjic, Hallberg, Kone, Gabriel Silva, A. Zapata, Evangelista, Geijo. All.: Stramaccioni.
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 44′ (I), 15′ st Fernandes (U), 26′ st Thereau (U)
Ammoniti: Dodò (I), Pinzi (U)

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