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FBI arriva su Francia ’98: tremano tutti!

65th FIFA Congress in Zurich

di Italo Lamela - Spuntano tangenti anche per il Mondiale di Francia 1998, mentre l’Fbi alza il tiro delle indagini per sulla . E tremano e , i due paesi ai quali sono stati assegnati i del 2018 e del 2022. Gli agenti federali indagano infatti su come sia avvenuta la selezione, per verificare che non ci siano state irregolarita’. Il nome della Francia compare per la prima volta con il tribunale americano che blica la deposizione del 2013 dell’ manager della Chuck Blazer, la gola profonda delle indagini. Blazer ammette che alcuni membri del comitato esecutivo della si erano detti ”d’accordo per accete tangenti”. E non solo per il Mondiale del Sud Africa del 2010: ”a iniziare dal 2004 e per continuare fino al 2011 abbiamo accettato tangenti per la scelta del Sud Africa” si legge nei documenti, nei quali Blazer ammette tangenti anche nel 1992 per il voto sul Mondiale del 1998, assegnato alla Francia. L’ampliamento delle indagini americane ai si va ad aggiungere all’emissione da parte dell’Interpol di ‘red notice’ nei confronti di sei persone, fra le quali due manager . Le accuse nei loro confronti sono di ”criminalita’ organizzata e ”. E arriva a 24 ore dalle di Sepp Blatter, sulle quali non commenta il ministro della Giustizia americano, Loretta Lynch, la donna che ha lanciato e gestisce l’indagine federale. ”Mi auguro – afferma Lynch – che la sara’ in grado di andare avanti su una strada che sostenga i suoi obiettivi, che sono la promozione e la regolamentazione di uno molto bello”. Anche la Casa Bianca auspica che il cambio di leadership sia una buona occasione per la , anche per migliorare la sua immagine blica.

Indagini anche in Australia su possibili irregolarità della candidatura ad ospie la Coppa del Mondo di calcio, quella del 2022 andata poi al . Funzionari dei dipartimenti federali dello e della Sanità hanno rivelato davanti a una commissione del di essere stati interrogati dalla polizia federale riguardo al pagamento di 500 mila dollari australiani alla federazione calcistica regionale delle Americhe Concacaf, in apparenza per finanziare un Centro di eccellenza iva a Trinidad e Tobago. Una somma che secondo il presidente della Football Federation of Australia (Ffa), Frank Lowy, fu invece intascata dall’allora presidente della Concacaf ed vicepresidente della Jack Warner, che è tra le 14 persone incriminate per dalle autorità Usa. Obiettivo delle indagini della polizia australiana sarebbe di value se in tale vicenda siano state violate leggi australiane o straniere. Lowy ha difeso il pagamento dei 500 mila dollari (350 mila euro al cambio attuale) in una lettera aperta alla comunità calcistica mondiale, prendendo le distanze dallo scandalo della . E assicurando che l’Australia condusse una campagna pulita per la candidatura alla Coppa 2022, a differenza di altre nazioni. Ha ammesso tuttavia che furono commessi errori e “ingenuità” e ha affermato che la è stata vittima di una frode perpetrata da Warner. L’Australia ha speso circa 40 milioni di dollari (28 milioni di euro) nella candidatura della Coppa del 2022 ma ha ricevuto un solo voto, quando il si è assicurato i diritti nel dicembre 2010.

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