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Fazio rifiuta il flop e provoca: “a Sanremo per 10 anni!”

Sanremo: Arisa vince il Festival

di Remo Fiori – ‘fabio’ è pronto a riprovarci. “Lo rifarei dieci anni di seguito. Perché no? Se mi viene un’idea volentieri”, ha salutato i giornalisti in sala rifiutando il del Festivàl…
A Che tempo che fa, ospiti Ste e Laetita Casta reduci da spiegherà: “Lo rifarei in eterno, nei pmi giorni ripasseranno malincamente tutte le cose belle”.

La finale ha incoronato Arisa e gli ascolti sono cresciuti: nella prima parte 10 milioni 415 mila telespettatori pari al 41.09% di share, nella seconda 7 milioni 42 mila con il 53.45%; media ponderata 9 milioni 347 mila spettatori con il 43.51% ma si conferma il trend in calo rispetto al 2013.

Dice : “La tv è l’unico ambito in cui il giudizio è sempre ex post e deriva solo dalla lettura degli ascolti. Se si chiede un giudizio subito dopo una trasmissione, si ottiene una certa risposta; dopo la lettura degli ascolti la risposta cambia. Ma non stiamo parlando di una catastrofe: si usa la parola in modo sciocco, si è trattato di un ascolto inferiore rispetto all’anno scorso che ha tanti perché.

A volte fa un po’ sorridere l’imputazione di quelli che dicono ‘non avete fatto questo o quello’: un conto è il desiderio, un conto è il possibile”. Chiamato a darsi un voto, il conduttore ha sottolineato: “E’ molto difficile giudicare se stessi, se il metro di giudizio è solo l’ascolto non posso che riconoscere il calo e cercare di capire perché e se ci sono responsabilità. Naturalmente è un’analisi che farò. Quando si fa due volte la stessa cosa si è troppo aderenti alla prima, invece bisognerebbe avere la forza di azzerare tutto e non rifarsi mai a se stessi”.

Il festival, comunque, ha risposto alle sue aspettative: “La musica è stata inaspettata, i cantanti non erano sanremesi, gli ospiti nazionali fuori dall’ordinario, da Nutini a Cat Stevens, da Rufus a Damien Rice e Ste. Ligabue due volte sul palco è stato un regalo meraviglioso. E poi Baglioni, Gino Paoli, il pop di Raffaella e Renzo Arbore, c’è stato tutto, una contaminazione nel segno, spero, dell’eleganza e dell’inedito. E Crozza non poteva andare meglio di così”. La difficoltà di , ha ribadito , “è che si prepara troppo tempo prima di quando si va in onda ed è una molto complicata, ma è la cosa più bella che possa capitare”.

Picco 12,7mln per Crozza, 55% proclamazione finalisti – Durante la finale del festival di il picco di ascolto è stato di 12 milioni 738 mila telespettatori, alle 22.09, mentre Maurizio Crozza cantava; poco dopo, durante l’imitazione del premier Matteo , l’altro picco di 12 milioni 736 mila spettatori. Il dato più alto in termini di share è stato del 55.53% alle 00.15, durante la proclamazione dei tre finalisti. Il picco di share della finale del festival di è stato raggiunto all’1.08: la proclamazione di Arisa, vincitrice con il brano Controvento, ha fatto segnare il 62.38%.

Leone, la classifica finale, Renga quarto poi Noemi – Il podio del festival di con Arisa vincitrice, seguita da Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots e da Renzo Rubino ha visto una coincidenza tra le scelte del televoto e la giuria di qualità. Lo ha detto il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, nella conferenza stampa finale del Festival. La classifica finale vede poi nell’ordine Francesco Renga, Noemi, Perturbazione, Cristiano De André, Frankie hi-nrg mc, Giusy Ferreri, Francesco Sarcina, Giuliano Palma, Antonella Ruggiero, Ron.

Pif, prefestival irripetibile, farò Sanromolo – “Gianfranco Agus mi ha cambiato la vita, prima della Rai ringrazio lui”, scherza Pif nella conferenza stampa di chiusura del festival di , ricordando uno dei protagonista del suo prefestival. “Con lui e la sua storia ho sfangato due puntate in scioltezza”. Parlando della sua esperienza l’ex Iena ha poi aggiunto: “mi sono divertito tantissimo. Credo che sia irripetibile. Non saprei rifarlo, non avrei le forze. Sarò costretto a fare Sanromolo”, dice divertito.

, vorrei una pausa ma non lascio Fabio – “Voglio prendere una pausa, mi piacerebbe fare una vacanza, ma non lascerò Fabio”. Lo ha detto Luciana , nella conferenza stampa di chiusura del Festival di . “E poi non posso divorziare da , ci ha sposato Don Matteo e non è il caso di rivolgersi alla Sacra rota”, scherza la comica che poi torna seria: “dovremmo prendere una pausa da questo continuo lavoro che stiamo facendo”. Secondo Lucianina, il calo degli ascolti registrato in quest’edizione rispetto allo scorso anno è da ricercarsi nell’immobilismo della formula. “E’ come quando ti fidanzi con uno, poi passa un anno e ti accorgi che quelli che erano pregi sono in realtà i difetti. Non abbiamo cambiato la formula: l’anno scorso era una novità e i difetti diventano pregi. A distanza di un anno, questi pregi sono diventati dei difetti. Ma sono più o meno le cose che facevano l’anno scorso. Forse potevamo rinnovare di più la formula che non abbiamo fatto tantissimo. nta di aver fatto numeri con la Carrà, le gemelle Kessler, Franca Valeri”. Poi la conclude, con un pensiero rivolto al suo grande amore: “Mi prenderò qualche giorno qui con Vessicchio”.

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