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Expo, il Mondo giudica la vetrina d’Italia.

Expo: Pisapia, ce l'abbiamo fatta

di Nina Madonna - Si alza il sipario sull’esposizione universale di Milano, a 109 anni dall’ultima edizione che in città ha lasciato come il parco Sempione. Il presidente del Consiglio del consiglio Matteo Renzi è arrivato per la cerimonia di inaugurazione dell’Esposizione Universale.

“Ce l’abbiamo fatta”: così, tra gli applausi, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ha iniziato il suo discorso alla cerimonia di inaugurazione dell’Expo di Milano.

“Il grande giorno è arrivato, finalmente”: con queste parole il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, ha cominciato il suo discorso per la cerimonia di inaugurazione di Expo Milano 2015.

APRTURA IN DIRETTA. ‘L’Expo sia un punto di svolta, nutrire gli abitanti della Terra è una questione cruciale’. Sergio Mattarella, in una lunga vista che apre la prima pagina del Corriere della Sera, auspica che il diritto al cibo sia riconosciuto nella Carta dell’Onu.

“La è un’infezione che può distruggere il corpo di una società”, dice il presidente della Repubblica sottolineando gli “episodi gravi” rilevati dalla magistratura nella fase di costruzione dei padiglioni dell’Expo ma anche l’impegno sulla legalità. L’Expo, auspica, sia un punto di svolta nella gestione dei maggiori eventi nazionali.

“Gli italiani si stupiranno come anche i visitatori che arriveranno dall’estero. Saranno sei mesi straordinari”. Lo ha detto il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina a Tg24. Il ministro ha sottolineato ”l’emozione, la fatica per essere arrivati fino a qui. Ci sono tutte le condizioni” – ha osservato – perché l’Expo sia l’elemento di svolta per l’Italia”.

Manifestazione a sorpresa dei gruppi No-Expo davanti ai tornelli dell’ingresso Fiorenza, all’esterno dell’Expo di Milano. antagonisti del centro e Fornace e del Movimento No-Expo May Day (il corteo che si terrà oggi pomeriggio nel capoluogo lombardo) stanno manifestando pacificamente mostrando uno striscione sul quale compare la scritta “Il belpaese delle opportunità, un Expo di mafia cemento e precarietà”. Il gruppo, una trentina di persone, all’urlo “No Expo, no Expo”, è controllato a distanza dalle forze dell’ordine.

E’ stato un gruppo di orientali a varcare per primo i cancelli che dalla metropolitana rossa portano al lungo percorso pedonale verso gli ingressi di Expo. A raccontarlo sono stati gli addetti di stazione dell’Atm (presente in forze per fare tutoraggio ai visitatori) che spiegano “erano sei o sette, uomini e donne – dice uno di loro – non saprei se cinesi o coreani. Erano qui da prima delle sette e quando abbiamo aperto la saracinesca che divide la stazione di Rho-Fiera dal lungo percorso pedonale che porta agli accessi, sono schizzati via velocemente”.

Poche ore prima dell’inaugurazione a Palazzo Italia – dove bisognerà aspettare per l’ultimazione degli uffici e dell’auditorium che sarà pronto fra un paio di settimane – hanno dato la cera ai pavimenti. Nelle piazzette lungo il cardo, la via dove sorgono tutti gli edifici del Padiglione Italia, tutto inizia ad essere pronto e c’è chi ne approfitta per mangiare nei punti ristoro già funzionanti. Per qualcosa bisognerà aspettare: i punti vendita di Ovs e Excelsior, con t-shirt e gadget apriranno il 18 e l’allestimento ideato da Dante Ferretti sarà completato per il 2 giugno, festa della Repubblica, quando a Milano dovrebbe arrivare anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella, così come per la fattoria globale 2.0 dell’associazione agronomi che sarà inaugurata il 14 maggio.

Ma gli altri padiglioni, oltre ottanta, saranno praticamente tutti visitabili. Anche quello del Nepal, nonostante il terremoto che ha convinto tutti gli operai (tranne 3) a lasciare Milano per tornare dalle loro famiglie. A quel punto sono arrivati in aiuto bresciani e bergamaschi per finire gli ultimi lavori, mentre davanti alla struttura è stato allestito un punto di raccolta fondi per aiutare la popone.

“Personalmente – ha spiegato Renzi – lo visiterò come primo padiglione, per dare il segnale di vicinanza e solidarietà a quel Paese”. Gli appuntamenti milanesi del in vista di Expo sono già cominciati per la festa per i quarant’anni della maison Armani e del concerto della Scala con Andrea Bocelli in piazza Duomo trasmesso in mondovisione, con collegamenti anche dal sito dell’esposizione per mostrarlo illuminato.

Cancelli aperti alle 10, i primi ad entrare a Expo sono visitatori ‘normali’ che hanno comperato il biglietto. La cerimonia di inaugurazione è fissata per mezzogiorno all’Open Air Theatre con Renzi e il commissario Giuseppe Sala a fare gli onori di casa, un collegamento con Papa Francesco, e, fra le autorità, una serie di ministri (da Orlando a Gentiloni, passando per Franceschini e Maurizio Martina che ha la delega all’Expo) e rappresentanti stranieri come il presidente del Gabon Ali Bongo Ondimba. Il presidente francese Hollande sarà a Expo il 21 giugno ma oggi ci sarà una folta delegazione di ministri, a partire dalla sua ex Ségne Royal (Ecologia) oltre a quello degli Esteri Laurent Fabius, e dell’Agricoltura Stéphane Le Foll, che è portavoce del governo. Poi per i vip un pranzo al ristorante sulla terrazza di Palazzo Italia.

E alla sera, dopo il rintocco delle campane del Duomo alle 18 e a seguire di quelle di tutta la diocesi con il concerto sulle terrazze della cattedrale, toccherà alla Turandot, dove non è ancora confermata la presenza di Renzi. Questo senza contare l’incognita delle proteste, con corteo no expo previsto dalle 14.30 in città e ulteriori proteste serali che potranno arrivare in piazza Scala.

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