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Europeo: 7 mesi, 3 partite, Conte chiama…. Allons Enfant!

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di Chiara Beni - -Romania a Bologna. Dopo la debacle di Bruxelles, dopo il massacro di Parigi. “Senza . Alziamo il livello di guardia, tutti e sempre. Per sempre. Il male non vincerà”. Antonio è duro, altro ammonimento a tutti, e rilancia il suo futuro… “Ora mi sento Cittì, calato nella parte. Non credevo. Ma la mia permanenza passa dal risultato europeo. Come in Sudafrica, un anno e mezzo fa”.

soddisfa tutte le domande. Si rigioca in mezza : con quale stato d’animo?
“Penso che abbiamo vissuto con grande sgomento quello che è accaduto. Siamo rimasti allibiti. Sono fatti di terrore e terrorismo che fanno riflettere. Possono instaurare timore e . Ma bisogna combattere, andare avanti,m senza farci intimidire sennò la daremmo vinta al male”.

C’è un limite al peggio?
“La soglia di attenzione deve salire, inutile nasconderlo. Se vogliono colpire diventano pericolosi. E poi il tempo, il tempo non deve far dimenticare, perché il tempo, si sa, ammorbidire un po’ tutto. Quello che ora non deve accadere, che il tempo non faccia allentare tensioni e paure”.

In Belgio la squadra è andata bene e male, errori in difesa. Cosa può cambiare?
“Spero in una evoluzione contro la Romania rispetto al Belgio, dove abbiamo pagato due errori e perso per episodi sfavorevoli. Potevamo vincere, abbiamo perso. Io in Belgio ho visto la giusta , questa è la strada da percorrere”.

Parigi, ?
“Quello che è accaduto è preoccupante, ma no. Non deve sopraffarci, perché si smette di vivere. E non possiamo farlo, non dobbiamo farlo. Dovremo affrontare la vita in modo ancora più forte, sapendo che è accaduto e potrebbe accadere”.

Domani si può vedere il 3-5-2? Chiellini è pronto per fare il terzino?
“Dobbiamo esaltare le nostre caratteristiche, vogliamo un calcio propositivo, non di attesa. Giocare la partita, dare emozioni, è la strada. Se nel corso di una gara cambiamo modulo o sistema, ben venga. Questo è diffi in un , in ancora di più. Ho giocatori aperti e disponibili, un vantaggio”.

Il futuro di .
“Sono molto nto del lavoro che faccio. Non me l’aspettavo, mi gratifica. Ci sarà tempo per parlare del futuro con la Federazione. Tanto dipenderà dal risultato. Ho bene in mente cosa è successo un anno e mezzo fa a : firma il e deve dare le dimissioni perché il va male. Siamo figli del risultato, il lavoro paga, il risultato decide”.

-Romania, ultima del 2015 per la di . Domina la tragedia di Parigi, ma gli azzurri devono dimenticare Bruxelles. La Romania è un’altra cosa, la deve essere diversa: mancano 7 mesi e solo 3 partite, compresi i romeni.

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