ULTIM'ORA

Europa, solito destino: bufera Inter, Viola-Toro ok.

inter-saint-etienne-live-571810

di Nina Madonna - Inter-St Etienne 0-0. Il ha battuto 2-0 l’Helsinki, reti di Molinaro ed Amauri. Vergogna Napoli sconfitto 2-0 dallo Young Boys a Berna: Hoarau al 52′ e Bertone al 92′. Fiorentina-Paok 1-0 a Salonicco: Vargas al 38′.
La giornata di League si apre con il terremoto Moratti nel primo pomeriggio: caos in società, città messa a soqquadro dagli ultras francesi, la partita è quasi una formalità. Finisce 0-0 tra i fischi di prassi, per .

in tribuna è torvo, la gara grigia, mediocre. L’Inter resta in testa al girone con 7 punti, fa la solita fatica che accusa in campionato.
Senza gamba, senza cuore, lenta, amorfa, stanca prima di cominciare.
Una giornata particolare: Moratti lascia definitivamente accusato da di aver gestito male i conti: buco di 103 milioni. Lo scopre solo ora?
Un’altra ferita alla squadra che fatica a ritrovarsi e non esprimere un gioco accettabile.
fa turn over con Carrizo fra i pali, rispolvera Kuzmanovic e lancia la coppia Guarin (capitano) e Icardi.

La partita non decolla, per l’Inter un paio di occasioni con Icardi e un’altra con Guarin. Ruffier è bravo a chiudere. Il Saint Etienne ci mette volontà spinto dal tifo indiavolato. L’unica vera palla gol capita su punizione a Tabanou. Carrizo salva in calcio d’angolo. Nel secondo tempo il Saint Etienne prende coraggio, M’Vila si fa male (distorsione al ginocchio). Al 18′ Kuzmanovic potrebbe segnare ma Ruffier para. Tabanou mette invece Carrizo in difficoltà, subito dopo Hamouma tira senza esito.
Sul finire Ruffier nega il gol a Hernanes.
sfoggia il suo repertorio: litiga con la bottiglietta d’acqua, confabula con Frustalupi, non rischia la camicia.
Fischi per l’allenatore che non trova la quadra: il rendimento è deprimente: il , da oggi senza Moratti dopo 19 anni ed una bacheca che fa invidia al Mondo fino al Triplette, è più cupo della faccia di .

VERGOGNA NAPOLI. A Berna finisce con l’assalto al pullman del Napoli dopo la sconfitta per 2-0. Benitez ne cambia 8 e il Napoli crolla con l’allenatore. Grandi colpe del tecnico spagnolo che provoca continuamente l’ambiente nel suo gioco al massacro di fioretto.
Ora il ‘gioco’ è diventato duro: il pullman è stato circondato e colpito con bastoni e spranghe riportando diversi danni, paura e una figura meschina che fa il giro del mondo.
Fischi e insulti a Rafa Benitez. Lo Young Boys domina e prende 3 punti, raggiungendo gli azzurri in testa alla classifica al giro di boa.
Il Napoli molle, titubante, confuso…è allo sbando e costantemente in balia dell’avversario: mediocre per capacità tecnico-tattiche, ma in campo con ardore, grinta, voglia di vincere.
Benitez rinuncia a , Callejon, Hamsik, Koulibaly ed Insigne, spedito addirittura in tribuna: Michu, De Guzman e Mertens con Zapata unica punta, sono sconcertanti: mai una, che sia una, vera occasione da gol.

A risultato compromesso Benitez usa Hamsik, poi Callejon ed infine, a 6 minuti dalla fine, .
Gli svizzeri, difendono con 10 uomini dietro la linea delle palla e lasciando avanti il solo mastodontico Hoarau. Il Napoli peraltro insiste con una stucchevole, noiosa, inutile serie di passaggi laterali. E nel recupero con un veloce contropiede gli svizzeri raddoppiano.
Sconfitta pesante, esito vergognoso. Perdere così contro un modestissimo avversario come lo Young Boys segna ancor di più la stagione finita già con l’eliminazione dalla Champions League.

TRIS VIOLA. Reagire dopo il pesante ko di domenica scorsa al Franchi contro la non era semplice. Invece, sull’insidioso campo di Salonicco (i greci non vi perdevano da undici gare ‘europee’) la Fiorentina di Montella batte 1-0 il Paok grazie al gol nel primo tempo di Vargas, colleziona la terza in altrettante gare, con zero gol subiti. In poche parole, la squadra viola ipoteca il passaggio del turno come prima del girone. Alla vigilia Montella aveva sottolineato che avrebbe voluto vedere una Fiorentina diversa, una Fiorentina che ragionasse da grande squadra nel reagire alle critiche e alle sconfitte. E così è stato. Senza dimenticare che Montella ha in pratica rivoluzionato la squadra, mandando in campo una formazione con ben nove giocatori diversi rispetto alla gara contro la . Nonostante questa massiccia ‘’ la Fiorentina è riuscita a fare la gara dall’inizio alla fine. Dominando il match e trovando il gol al 39′ pt con Vargas, bravo nel farsi trovare al momento giusto al centro dell’area per concretizzare il gran contropiede di Ilicic (in sembra un giocatore totalmente diverso rispetto a quanto riesce a dare in campionato), bravo alla fine nell’anticipare l’intervento del difensore greco. Una Fiorentina che avrebbe potuto vincere con un risultato più ampio se Bernardeschi, per due volte, nel primo tempo e Cuadrado nella ripresa avessero concretizzate quelli che sembravano gol già fatti.

“La squadra ha risposto bene, mi è piaciuto molto l’atteggiamento di squadra, la mentalità. Anche nel finale, quando abbiamo sofferto un po’ ma tutti insieme. Eravamo anche un po’ stanchi, ma abbiamo lottato per portare a casa una preziosissima su un campo difficile e contro la squadra forse più insidiosa. Bella prestazione”, dice mister Vincenzo Montella a fine gara. Il tecnico della Fiorentina ha poi aggiunto: “Stress? In Italia ci sono sempre motivi per stressare un allenatore, anche se sei primo in classifica (ride, ndr). E’ una che dà entusiasmo e convinzione, come successe dopo la Dinamo Minsk nella gara contro l’Inter”. E domenica c’è la sfida al : “Va affrontato con volontà e voglia di vincere, con la nostra mentalità. Sarà una partita delicata, come ce ne sono tante nell’arco della stagione – ha ricordato Montella -. Credo che la squadra arriverà pronta dal punto di vista mentale, che poi è la base per arrivare a grandi successi”.

TORO OK. “Ho ritrovato la via del gol, ora bisogna soltanto dare continuità”. Amuari commenta così, a fine gara, la rete che ha permesso al di mettere in cassaforte la contro l’Helsinki. Per l’italo-brasiliano una rete pesante, la sua prima con la maglia granata. “Sono arrivato qui da appena un mese – ricorda l’attaccante – e ho trovato un gruppo che ha entusiasmo e che, dopo la buona stagione dell’anno scorso, vuole continuare a stupire”. Il gol, per uno che in carriera ne ha sempre fatti, “era nell’aria”. “Lo avevo già sfiorato due o tre volte domenica – osserva Amauri – avevo detto che era felice”. I granata sono ora primi nel girone di League. “Piedi per terra, ma con questa grinta possiamo toglierci qualche soddisne”, dice la punta. “La risposta migliore è arrivata da chi fino ad ora ha giocato poco, come Jansson e Gaston Silva, e questa sera hanno risposto presente”.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply