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I segreti del ritiro: le notti di Higuiain, dimissioni Rafa!

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di Paolo Paoletti - I segreti che tutti sano e nessuno dice: ecco un male molto serio di Napoli e del Napoli!
Dietro il ritiro punitivo imposto da , tardivo quanto inutile, i retroscena raccontano lo sfascio di società e spogliatoio.

1. L’accusa più pesante è per Higuain: distrazioni notturne!
Il Mattino dice vagamente che sarebbe il centravanti il riferimento dell’attacco cine-presidenziale…
Io non faccio lo 007, ma tutti sanno che Higuain frequenta spesso volentieri il Granatello a Portici, discoteca-pub-ristorante che accoglie l’argentino nel suo privè. Locale frequentato sopratutto da donne, in quanto è ‘vietato’ l’ingresso a uomini soli!
Che faccia Higuain di giovedì sera a Portici in un locale notturno sono fatti suoi, ma il giovedì è giorno troppo sotto l’impegno agonistico per fare uscite serali-notturne e nonostante le note abitudine sudamericane, un professionista deve tener conto dell’ambiente.
Su Higuain hanno da ridire anche a Parco Maratazzo in via Tasso, dove il giocatore abita. E la parrocchia lì vicino è un continuo confessionale di e segnalazioni. Lì abitava anche Cavani, lasciata la villa di Lucrino e sappiamo come finì.

2. Il ritiro punitivo: ordinato tramite .
E’ assurdo che abbia deciso il ritiro senza parlarne con Benitez. Mai incrociato, mai visto negli spogliatoi.
ha agito d’impulso per paura dei 200 si della Curva B che aspettavano tutti davanti l’uscita degli spogliatoi per manifestare rabbia violenta. “Se perdete con la , vi massacriamo” è stato il c che ha impaurito il cine-presidente, stessa modalità della Curva Sud dell’Olimpico verso la Roma. Pressioni e minacce che hanno avuto ‘apparentemente’ successo.
comunicando le decisione a Benitez si è visto rispondere con le dimissioni verbali, portate subito a e respinte contestualmente con la frase: “qui se affondiamo, affondiamo tutti insieme!”
Basta per dire 3 cose:
Primo, si sta vendicando per il terzo posto sfumato e la decisione di Benitez di andarsene;
Secondo, non conta nulla, è un portaborse incapace di incidere sul tecnico e squadra;
Terzo, ha preso la palla al balzo per liberarsi di entrambi.

3. L’allenamento mentale: dal 2010, Benitez non è più lui.
Rafa è stato pubblicamente accusato di non sapere tenere sulla corda i giocatori. Bisognosi secondo di allenamento mentale.
E’ una costante che Benitez si porta dietro dall’addio a Liverpool, dove raggiunse il massimo della carriera con la della Champions League. Bernardo Brovarone corrispondente in dell’agenzia che cura tra gli altri Xavier Mascherano, pupillo del tecnico spagnolo, ha svelato un Benitez “borioso, pieno di sè, incapace di avere rapporti con i giocatori”. Insomma un montato…
Da Liverpool, dove è andato via nel 2010 Benitez ha allenato , Chelsea, Napoli: 2 e 1 divorzio in itinere. Perchè?
A Milano sono convinti che Benitez odii il calcio no ma che abbia accettato Napoli per una rivincita su .
A Londra molti ne ridono, non solo per le battute dispregiative di Mourinho che ha in Benitez e Wenger i suoi bersagli preferiti.
Boudewijn Zenden, Paco De Miguel, Xavi Valero, Dave McDonough, sono stati i collaboratori più stretti e vincenti di Rafa, ma a Napoli lavorano Fabio Pecchia (allenatore in seconda) Javier Vicente Valero (preparatore portieri), Francisco de Miguel Moreno e Corrado Saccone (preparatori atletici). Più gli analisti Antonio Gómez Pérez (tattico) e Pedro Jiménez Campos (osservatore avversari).
Da quando Boudewijn Zenden non è più accanto a Rafa, i rapporti con i giocatori sono stati sempre difficilissimi. E lo spogliatoio si è sempre spaccato (, Chelsea, Napoli).

Chi vuol sapere, ora sa!

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