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Ecco le fasce: Campania in gialla, De Luca sconfitto o mente?

Prime Minister of the Republic of Kosovo Avdullah Hoti in Rome

La vera sorpresa è la collocazione della Campania in fascia gialla, rischio moderato.
La decisione del Governo propone un dubbio: il Governatore De Luca ha perso il braccio di ferro con oppure mente sulla situazione della regione?
In risposta De Luca ha fatto sapere appena rese note le fasce che le scuole in Campania resteranno chiuse per una ordinanza che va contro il dpcm!
Una guerra appena cominciata…

Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche”, ha detto il Giuseppe nella conferenza stampa serale in cui ha illustrato le misure del nuovo dpcm. “Se introducessimo misure uniche in tutta produrremmo un duplice effetto negativo, non adote misure veramente efcaci dove c’è maggior rischio e imporremo misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave”.

Se introducessimo misure uniche in tutta produrremmo un duplice effetto negativo, non adote misure veramente efcaci dove c’è maggior rischio e imporremo misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave”.

“Nell’area gialla, con criticità moderata, rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia gna, , Liguria”.

Anche Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Giulia rientrano nell’area gialla.

Anche il Ve e le provincie di Trento e Bolzano, secondo quanto annunciato dal Giuseppe in tv, rientrano nell’area gialle con le misure restrittive più “morbide” previste nel Dpcm.

“Nell’area arancione, con criticità medio alta, ci sono Puglia e Sicilia”. “Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle D’Aosta rientrano nell’area rossa”, ha annunciato .

“Le ordinanze del ministro della Salute non saranno arbitrarie o discrezionali perché recepiranno l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente” con i “rappresentanti delle Regioni”, ha sottolineato in conferenza stampa in tv.

“Già questa settimana porteremo in Consiglio dei ministri, dovremo farcela già domani sera, un nuovo decreto legge” per i ristori.

“Una volta condiviso l’impianto” delle misure restrittive “le conseguenze sono automatiche, perché basate su criteri predeniti e oggettivi che sfuggono da qualsiasi contrattazione. Non si può negoziare o contrate sulla pelle dei cittadini, non lo farà Speranza né i delle sine regioni, il contraddittorio ci sarà, perché le ordinanze vengono fatte sentito il presidente, ma non negoziato con il presidente”.

“In questo momento non le anticipo una cifra, è chiaro che alla Ragioneria stanno lavorando ma sicuramente ci sono adeguati stanziamenti per il decreto. Potrebbero essere in un ammone di 1,5-2 miliardi”, ha detto . “Se ci fosse necessità di disporre ulteriore risorse dobbiamo essere pronti anche a presenci in parlamento per un eventuale nuovo scostamento ma non lo abbiamo ancora deciso perché, a quanto mi hanno detto, gli stanziamenti ci sono”, aggiunge.

“L’autocerticazione è collegata ai divieti. Nelle zone rosse quando si esce di casa va l’autocerticazione, così come tra Regioni e Comuni”, ha spiegato il presidente del Consiglio in conferenza stampa da Palazzo Chigi.

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