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Ebola non ferma il calcio, Berrettini Cittì U17/20 caccia talenti in Congo.

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di Meleke Tiselekà - Per scovare i migliori talenti del Congo, Paolo Berrettini gira città e villaggi del Paese africano. Li allena e si sposta poi tra la varie nazioni del continente, dal Niger al Benin, al Burkina Faso, per i tornei cui partecipa con i suoi ragazzi.
Attento agli schemi e, negli mesi, a evitare Ebola…
“Bisogna fare molta accortezza e per non correre rischi bevo solo acqua minerale imbottigliata proveniente dall’Europa, mangio dell’oceano e frutta fresca” rivela.

In Congo, dove si trova la valle che ha dato il nome al virus, la malattia è ormai stabilmente sulle prime pagine dei . “Se ne parla e anche molto, ma qui non c’ è alcun caso e non se ne registrano ormai da tanti anni” dice Berrettini, originario di Narni che da gennaio è selezionatore delle nazionali under 17 e under 20.

“Vivo a Brazzaville, la capitale – aggiunge – dove la città è pulita e tranquilla. Farmacie e ospedali sono forniti di il necessario”. Il tecnico parla con voce tranquilla ma non nasconde che un pò di paura per l’ebola ci sia. “Per selezionare i calciatori – spiega – mi sposto nelle periferie e nei villaggi dove la situazione è diversa dalla capitale. Bisognare stare attenti a , a ciò che fai e a quello che tocchi. L’ambasciata na ci ha avvertiti di prendere alcune cautele nell’alimentazione, come evitare prodotti quali la carne di coccodrillo o di antilope”.

Berrettini è ormai “entrato nella storia” del calcio conese, come sottolinea con orgoglio lui stesso. Ha infatti portato i ragazzi dell’Under 20 alle finali della Coppa d’Africa che si giocheranno in Senegal. “Cosa mai riuscita finora – spiega – tanto che ad accoglierci al dalla partita decisiva c’ erano migli di . Questi sono fisicamente eccellenti ma bisogna lavorare molto sotto l’aspetto tecnico e tattico perché finora in pochi sapevano cosa fosse il 4-3-3 o il 4-4-2″. “Per le varie competizioni viaggio in continuazione – rivela ancora il tecnico umbro -, spostandomi tra i vari stati, dal Niger al Benin, fino al Burkina Faso. Sono spesso negli aeroporti ma qui ci sono dei controlli medici costanti appena si arriva negli scali. Io sono sereno ma è inevitabile che qualche timore per il virus ci sia”.

In Congo l’attività calcistica è terminata il 31 agosto e riprenderà il pmo mese. Berrettini ha in programma stage con i ragazzi e nuovi spostamenti alla ricerca di talenti. “Mi muoverò da Brazzaville – sottolinea – e sarò tra la gente, anche nei villaggi, per individuare gli atleti migliori. E’ inevitabile che dovremo tenere conto di quanto sta succedendo con i rischi legati a ebola. Le condizioni fisiche dei ragazzi – conclude Berrettini – dovranno essere valutate attentamente per evitare qualsiasi pericolo”.

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