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E se domani… Inter da 4° posto, -5 da Juve e Napoli!

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di Paolo Paoletti - “E se domani e sottolineo se, mettiamo il caso che ti sentissi stanco di me …” più ancora del creder speciale una normale!
Se Francesco Guccini capisce di calcio, Giorgio Calabrese conosceva come va la vita del pallone già nel 1964.

Farewell, infatti, è più di una canzone per Inter, Milan, anche Juventus. E spiega bene orentina e sopratutto Spal che ieri hanno reso veramente speciali squadre normali.
‘E se domani’, invece, è un passo avanti chiedendosi che accadrà nel 2019-19!

Manca all’appello solo la Roma che con la cessione di Strootmann a 28 mln, chiede a Di Francesco di vericare contro l’Atalanta il detto antico “Chi fabbrica e sfabbrica non perde mai tempo!”

E’ fuori da tutto ciò, Carletto Ancelotti ed il che certezze aveva e certezze ha, almeno in . Due partite, 2 vittorie in rimonta, come capitava spesso a Sarri; per spazzare via i dubbi dell’estate, far evaporare le delusioni del , silenziare le polemiche tra De Laurentis, , Comune, ambiente in genere.

Il caso irrisolto ad oggi è l’Inter, cronico, con problema in mezzo al campo, nella testa ed anche nella gambe a preparazione da rinire.

La critica palesemente troppo ottimista per poi sbugiardare tutti con una sonora schiata a fa dare di matto Spalletti.
La batosta col Sassuolo, due schiaf dal Torino pappine, 1 punto in 2 partite, l’illusione Modric rispetto alla certezza Vidal: un errore non investire su un regista.
Brozovic si adatta, serve chi fa superiorità numerica e una spalla per Icardi. Un tipo alla Ranha ma non lui.

L’Inter è squadra muscolare, ma l’atletismo non basta sopratutto quando la condizione sica è appmativa.
Poi il dubbio: cosa ha in mente Spalletti?
Difesa a tre? A quattro? Due esterni alti a sostegno di Icardi? Tresta dietro 2 punte?

Anche Luciano sta sbagliando: se la squadra non ha più gamba dopo 45 minuti, se ha elettroencefalogramma piatto dopo un gol subito, se non ha certezze nei momenti critici, chi siede in panchina non è esente da colpe.

Il crollo col Toro è macchiato da errori incredibili come fatto da Handanovic, ma evidenzia anche scommesse pericolose (Dalbert) e un centrocampo incompleto dove Brozovic non basta a dare tempi di gioco e geometrie.

Nainggolan risolverà tutti i problemi?
Keita, al momento sembra inutile. Lauo non può giocare 150 secondi. Candreva è scomparso.

L’Inter crescerà con la condizione di Perisic e Vrsaljko. Migliorerà nell’intesa tra Skriniar e De Vrij, magari a tre con Miranda. Ma 5 punti di rido da Juve e sono già pesantissimi.

Spalletti ha cancellato il giorno di riposo. E riuta il ruolo di anti-Juve: è corrosiva.

Un punto in 2 partite, signica proiezione da quarto posto.
E’ la vera dimensione attuale dell’Inter. Solo la Roma può fare peggio.

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