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E’ l’Italia che ha salvato il calcio, non il contrario!

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di Paolo Paoletti - Troppo buoni! Il Decreto Rilancio con 5 provvedimenti ha salvato il calcio italiano. Devo dire particolarmente utili la cassa integrazione per i contratti sportivi fino a 50.000 euro lordi e l’istituzione del Fondo Salva Sport, con una parte degli incassi delle scommesse.
Questo decreto mette un punto per oggi e per il domani: è stato il , ovvero gli italiani, a salvare il calcio, non il contrario. Come ritengono alcuni beceri di !
Gli italiani con i sacrifici che si faranno per rilanciare il Paese, in primis gli altri debiti indispensabili al momento, hanno consentito misure salvagente ad un settore ricco e scemo. Rimandare a settembre il pagamento di contributi e tasse, sospendere il pagamento de fitti per gli , la cassa integrazione, un fondo di salvaguardia sono tutti soldi che sono stati sottratti ai cittadini italiani a vantaggio anche dei grandi di , i campioni strapagati sopra stranieri, l’elite del pallone che spesso ha accusato il nostro paese di essere un peso!

Ora tutti zitti e pedalare!!!
E bene fa Gabriele Gravina, a ringraziare definendo il decreto “un passaggio fondamentale per il calcio italiano”.

Nella manovra ci sono misure urgenti proposte dalla Federcalcio per attutire il danno economico per il Covid-19 e per le basi del rilancio dell’intero settore.
“Con l’adozione di questi importanti provvedimenti – dice Gravina – per i quali ringrazio il premier , l’intero Esecutivo e in particolare i ministri Spadafora e Gualtieri, possiamo guardare al con maggiore fiducia”.

Sono cinque le determinazioni del decreto che hanno un diretto impatto sul movimento calcistico:

1) l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre;
2) la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di );
3) il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi;
4) l’istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive;
5) l’areviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di nziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21.

Gravina spiega… “Come tutti gli altri settori produttivi e occupazioni del nostro Paese il calcio italiano sta pagando un costo altissimo a causa del Crus, ma grazie al lav svolto di concerto con le istituzioni, confidando in una graduale ripresa, stiamo gettando le basi per impedire che diventi un’emorragia insanabile”.

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