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E’ Dea: 4-1 al Benevento, grande Ilicic. Gasp 4°, ciao Papu…

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L’ batte 4-1 il Benevento e avanza al quarto posto in classifica. In scena lo show di Josip Ilicic: l’attaccante sblocca il risultato alla mezzora, poi coklpisce un palo al 42′. A inizio ripresa Sau in spaccata trova il pari (50′), poi si scatena nuovamente lo sloveno: da una sua conclusione respinta da Montipò arriva il tap-in vincente di Toloi (69′), poi serve a Zapata l’assist del 3-1. Poker di Muriel all’ 86′.

E’ tornata la Dea, capace di giocare il miglior calcio in Italiua dopo aver battuto x e Liverpool in qualificandosi agli .

Gasperini è certamente l’artefice in campo di questa meraviglia, così il , da Percassi in giù,. hanno lavorato e lavorano con grande competenza nella selezione dei giocatori. Ilicic è il grande trastore di un gruppo di qualità e quantità. fa strano che l’insieme abbia assorbito con serenità l’addio di Papu Gomes, praticamente fuori rosa ed in attesa di essere ceduto.

Continuerà il tour de force dei bergamaschi con il turno di Coppa e il con l’Udinese.

“Abbiamo fatto bene il primo tempo senza subire poi a inizio ripresa abbiamo subito il , che poteva cambiare la partita. Ma i miei sono stati bravi a non scomporsi. Al di là delle reti segnate abbiamo costruito tanto, questa è la nostra forza”. Gasperini spiega la Dea di Benevento…. “Siamo entrati nel , abbiamo ritrovato fiducia ed entusiasmo. Ilicic? Determinante ma in questo momento stanno bene tutti”.

Il caso Gomez? “E’ stata una scelta dettata da altri fattori. Abbiamo fatto strisce molto importanti anche dopo il lockdown con Gomez.  E’ stata una scelta dettata dal fatto che io avevo bisogno di provare un altro tipo di squadra. Stavamo soffrendo e in quel momento Gomez non si adattava”.

“Il mio era sempre ed esclusivamente un motivo tecnico, vedevo che il centrocampo soffriva molto e ho fatto una scelta per aiutare di più de Roon e Freuler. L’abbiamo fatto anche in passato, solo che stavolta la decisione non è stata accettata”.

Ancora: “Ilicic ha la capacità di catalizzare il gioco d’. La qualità dei giocatori alza il livello e la possibilità di vincere le partite, a turno però un po’ tutti sono determinanti. Anche quando è entrato Muriel ha fatto un incredibile. Per noi è importante aver ritrovato la fiducia di giocarci le nostre gare fino alla fine e le nostre consapevolezze, l’entusiasmo di giocare in maniera corale. Poi è un particolare, non è mai successo di giocare con questa frequenza, è più complicato e rischioso. Noi però abbiamo una bella testa e questo ci aiuta”.

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