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E’ ancora Juve-Napoli, ma Spalletti sta alla finestra…

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di Romana Collina – L’errore saree guardare la classifica e soffrire: il è a 5 punti, la Juve a cinque prima dell’Atalanta. Quello che sta facendo la Roma di Spalletti va al di là della classifica in sé. La Roma è tornata ad essere una squadra rivalutando patrimonio tecnico e scelte di mercato
Quattro gol alla , 7° successo di fila, miglior del a 59 gol tenendo Dzeko in panchina, 22 di questi realizzati nel filotto con una media di 3,1 reti a partita!
Salah in doppia cifra, El Shaarawy 6 gare con 5 gol e 2 assist. Numeri da grande, da scudetto, rimasto un miraggio, con il rammarico del tardivo cambio di allenatore.

Spalletti ha rigenerato la squadra dal punto di vista mentale, tecnico e tattico. Il 4-3-3, nel quale Dzeko non figura – ormai oggetto sempre più a sé stante -, è una sorta di evoluzione del 4-2-3-1 che tanto fece godere i tifosi giallssi nell’epoca dorata del primo Spalletti. Ora è Perotti ad agire da falso nueve, e al suo nco ci sono due ali-attaccanti che non solo partecipano alla manovra, ma sono anche letali. Là dove un tempo c’era Taddei, in buona sostanza, ora c’è Salah. Pjanic dirige l’orchestra e anche la difesa ha ritrovato solidità. Ed è rispuntato anche Totti, che lì, nel ruolo che ora è di Perotti, ha fatto sfracelli in passato. I pezzi del puzzle si stanno ricomponendo.

Quale futuro per questa Roma? Forse la Champions League darà le risposte giuste: il Real dovrà sudare al Bernabeu ma anche un’eventuale eliminazione – se orgogliosa e in seguito ad una buona prestazione – potree dare alla Roma le energie per provare un folle sprint finale. La Champions influirà anche sul finale di della Juve, in un modo o nell’altro. Blindare il terzo posto è la prima missione di Spalletti, che deve essere bravo, ora, nel compito più difficile: predicare calma, chiedere – come ha fatto a fine gara – di “tenere i piedi per terra”. Se la Roma continuerà a divertirsi, come fa, giocando e segnando, allora Spalletti avrà ottenuto il primo vero successo. Poi la classifica sarà una conseguenza.

NUMERI.
Sette vittorie consecutive per la Roma in : i giallssi non ci riuscivano dall’aprile 2014.
I giallssi hanno segnato 22 gol in queste sette partite, una media di 3.1 reti a match.
La non perdeva da sette turni (4V, 3N) – i viola hanno segnato e subito gol in tutte le ultime sei giornate di .
La Roma ha ora il miglior del (59 reti) ed è la squadra che ha segnato di più nella prima mezzora di gioco (18 gol).
Otto gol su rigore per la in stagione: record condiviso con il Leicester nei cinque maggiori campionati .
Quella giallssa è la formazione che ha colpito più legni in questa , 13.
La non aveva mai subito quattro gol in questo – l’ultima volta che era successo in era accaduto proprio all’Olimpico (vs ) il 9 marzo scorso.
Mohamed Salah ha segnato cinque gol e servito tre assist nelle ultime quattro presenze in .
Salah ha raggiunto la doppia cifra di gol in un singolo per la prima volta da quando è in Europa.
Cinque gol e due assist per El Shaarawy nelle sue sei presenze con la Roma in .
Diego Perotti ha segnato e servito un assist nella stessa partita per la seconda volta in , dopo Genoa-Cesena dell’aprile 2015.
Nono assist di Miralem Pjanic in questo (solo ne conta di più) – al prossimo passaggio vincente, il bosniaco raggiungerà la doppia cifra di assist per il secondo consecutivo.
11° gol per Josip Ilicic in questo : nuovo record personale in una stagione di .

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