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Dybala si sblocca ma servono 2 rigori di Cr7!

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di Antonella Lamole – La Juve vince due partite consecutive in campionato (il e sul campo del Genoa), ma in nessuno dei due casi riesce a convincere la critica più esigente che Barcellona – intesa come gara di di Champions League – è stata un’eccezione. Con il povero T di questi tempi ha strappato tre punti in rimonta e nel . A Genova ha avuto bisogno di due calci di rigore (il primo dubbio, il secondo più netto) per venire a capo di un avversario prima chiuso a testuggine e quindi capace di segnare il gol del pareggio quattro minuti dopo il vantaggio dei bianconeri e al primo tiro in porta.

La notizia di giornata è che Dybala ha segnato il suo primo gol in campionato e che, rispetto alle precedenti apparizioni, è apparso sulla via del . Ronaldo, invece, ha salvato con la doppietta su rigore una prestazione alquanto mediocre. Ma in Italia, anche se uno gioca male e segna su rigore, sarà sempre promosso nelle votazioni dei giornali. Per carità, essere un rigorista implacabile è una qualità importante, ma izzare su azione o servire un assist vincente ad un compagno conta di più.

Comunque Genova è espugnata e se ci si ricorda come è finita a Crotone o a Benevento è un piccolo passo in avanti. Vediamo adesso come andrà con l’Atalanta, mercoledì, ma per batterla, allo um servirà una partita di ben altro spessore.

Paulo Dybala si è sbloccato ed ha affrontato tanti argomenti: “Per noi attaccanti fare gol è un’iniezione di fiducia, io ne avevo tanto bisogno. Era da molte partite che non ero sereno quando giocavo il pallone, non ero io, pensavo mille cose e questo è lo sbaglio più grande…
L’anno scorso ho fatto un’annata incredibile e quest’anno tutto il contrario, guardavo ogni cosa che sbagliavo e cercavo di correggermi!
Sono uno che ama giocare la palla e dialogare con i compagni, anche se magari oggi tecnicamente non ho giocato benissimo, però queste sensazioni mi mancavano tantissimo e spero di aver ritrovato la giusta fiducia per le pme partite.
Vedremo: se non toccherò un pallone diranno di no, se continuerò a far gol diranno di sì. Cerco sempre di dare il meglio per me e per la squadra, oggi ci sono riuscito e sono contento di aver vinto”.

ABBRACCIO E RINNOVO. “Col mister ho un bellissimo rap, lui è uno che parla poco quindi è molto bello avere un bel dialogo personale. Lui ha fiducia in me, in tutte le dichiarazioni parla bene di me e io gli devo ancora tanto al di là della gara di oggi: devo andare avanti in partita e in allenamento. Sul contratto si è detto tanto, molte cose false: tanta gente parla di cose che non esistono, il mio procuratore è stato a per tanto tempo ma nessuno l’ha chiamato. Quando sento di soldi e cifre mi dispiace: sono cose inventate di cui io non parlo mai! Sarebbe bello che si dicesse la verità, anche perché parlare di cifre nella situazione attuale mette la gente contro di me. Con tutto l’affetto che provo nei confronti della …”

TABELLINO. GENOA- 1-3
Genoa (4-4-2): Perin; Goldaniga, Bani, Masiello, Pellegrini; Lerager, Rovella (37’ st Caso), Radovanovic (37’ st Pandev), Sturaro (22’ st Behrami); Pjaca (28’ st Shomurodov), Scamacca (22’ st ).
Allenatore: Maran.

(4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, De Ligt (45’ st Dragusin), Alex Sandro; Mc Kennie, Bentancur, Rabiot (22’ st Morata), Chiesa (39’ st Kulusevski); Dybala (39’ st Bernardeschi), Ronaldo.
Allenatore: Pirlo.

Arbitro: M. Di Bello di Brindisi.
Marcatori: 12’ st Dybala (J), 16’ st Sturaro (G), 33’ rig. e 44’ st rig. Ronaldo (J).
Ammoniti: 2’ pt Rabiot (J); 15’ pt Goldaniga (G), 32’ st Mc Kennie (J), 38’ st Bentancur (J), 43’ st Perin (G), 48′ st Bani.

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