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Draghi basta, la serie A resta il Paese del Bengodi!

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di Paolo Paoletti – Draghi ha perso la grande occasione di rendere più stringenti e con pene esemplari i processi per evasione fiscale. Reato che oggi nella situazione tica in cui vive l’Italia, ma tutt’Europa, è da allineare a quelli per mafia e !

Ma c’è di più: serve un elenco delle priorità che ridiano ai cittadini fiducia e senso delle istituzioni! Meglio, recupero della credibilità persa – se mai possibile – alla politica ed il suo ruolo.

Il segnale chiaro viene proprio dal mondo della produzione: nel secondo trimestre del 2021 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Lo ha certificato l’Istat in base alle stime preliminari. Perchè chi fa azienda sa come uscire dalla crisi e la serie A vuole ancora pesare sul Paese restando fuori dalle regole?

Tra le priorità dell’Italia non c’è certamente il calcio che come ha dimostrato la di Mancini deve puntare a competenze, settori giovanili, gruppo e regole dello stare insieme! Il calcio business, infatti, ha fallito, e lo affermano i debiti enormi ed i in campo dei club. Sopratutto quelli che partecipano ai tornei Uefa! Perchè dovrebbero essere i cittadini italiani a salvare ancora i presidenti sempre più ricchi e sempre più scemi?

Ciò nonostante, senza vergogna, ieri mattina il presidente della , Gabriele Gravina ha incontrato il Sottosegretario ntina Vezzali, appena rientrata da Tokyo: solito pianto e  richiesta di deroghe per non aggravare la situazione economica della Serie A, che ha perso 1,2 miliardi di euro per la pandemia.

Gravina e Paolo Dal Pino presidente della Serie A, in videocall con Palazzo Chigi inviano al Governo uno studio sviluppato da PricewaterhouseCoopers in cui si evidenziano tutti i numeri della crisi. Dal Pino lo illustrerà ai club stamattina durante il Consiglio di

Tante, troppe, richieste al Governo:

1. riaprire gli impianti al 100% con il vincolo del green pass.

2. misure per alleggerire i conti dei club tramite credito d’imposta e dilazionamento dei pagamenti Irpef

3. ripristino delle sponsorizzazioni te alle scommesse. 

Il 50% di concesso dall’ultimo decreto per gli impianti all’aperto in zona bianca rischia di ridursi al 25-30% con il metro di distanziamento.

La Vezzali aveva chiesto il 75%,  la pma settimana incontrerà presidenti federali e leghe degli sport che hanno campionati vicinissimi alla partenza come il calcio.

Perchè il GP d’Italia a Monza, uno degli eventi più attesi dello sport italiano, si svolgerà il 12 settembre aperto al pubblico con il 50% della capacità, ammessi i si con green pass o test molecolare negativo…. e il calcio deve essere la solita eccezione?

Draghi dica BASTA!

 

 

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