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Dove osano le aquile: Serbia Mondiale U20!

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di Vlad Irimovic - “Quando vedi un’Aquila, alza la testa!” Lo scriveva William Blake (Londra, 1757-1827) poeta, incisore e pittore inglese di fine settecento…di gran lunga il più grande artista che la Gran Bretagna abbia mai prodotto. Considerato pazzo per le sue idee stravaganti, conosceva bene l’idea del talento incompreso e della grandezza dell’immaginazione: non uno stato mentale, ma esistenza umana stessa.

Chi avrebbe immaginato la Serbia Under 20 trionfare al ?
Le Aquile, questa notte, hanno sorpreso il favoritissimo Brasile e il Mondo o, costretto ad alzare la testa per ammirare le stelle serbe.
storica… la prima indipendente. Iniziata con una sconfitta contro l’. Poi solo vittorie con Mali, , Ungheria, Stati Uniti, ancora Mali e Brasile, battuto 2-1.
Una Serbia che ha saputo lote, affrontando quattro volte di fila i tempi supplemeni. E vincere. Sempre.

TALENTO ZIVKOVIC. Non solo cuore, ma anche tanto talento. A servizio di Veljko Paunovic, 37enne commissario tecnico serbo. Nel suo 4-2-3-1 a brillare, senza ombra di dubbio, è la stella di Andrija Zivkovic. L’esterno offensivo classe ’96 ha realizzato l’assist decisivo in finale per il di Maksmimovic, oltre tante giocate che ne hanno messo in mostra le qualità. In stagione, con la maglia del Belgrado, ha messo a segno 7 reti in 40 presenze. Su di lui c’è il forte esse del Chelsea, pronto a girarlo in prestito alla , dove troverebbe uno che in Serbia ha allenato i suoi eterni rivali della Stella Rossa: Walter Zenga.

SANGRE CALIENTE. Il tresta delle Aquile è Sergej Milinkovic-Savic. Nato in Spagna, a Lleida, il classe ’95 veste la maglia del Genk. 5 in 24 partite nel belga 1 nella competizione iridata. Il primo, contro il Mali, classificatosi poi terzo, direttamente su punizione, specialità della casa. Terzo miglior giocatore del , è sato acquistao dal Genk la scorsa estate per 400mila euro dal Vojvodina. Ora per strapparlo al club belga serve molto di più.

LEADER MAKSIMO… Decisivo sia in fase di costruzione di gioco che in quella realizzata è stato Nemanja Maksimovic. Classe ’95, centrocampista centrale dell’Astana, fa del fisico il suo punto di forza: 189 cm lo rendono dominante in mezzo al campo. 2 al , uno dei quali decisivo: a tre minuti dai calci di rigore, spezza in due le speranze brasiliane e trasfora il sogno di un paese o in realtà. Le Aquile hanno preso il volo, il tetto del mondo non basta.

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