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Diego contro De Laurentis: doveva rinforzare il Napoli a gennaio.

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di Paolo Paoletti - Maradona ha parlato del Napoli per +NTV. Pensiero chiaro, parole ferme, un concetto su tutti: parla parla ma avrebbe dovuto rafforzare la squadra a gennaio. Il Napoli è stanco ed ha pochi ricambi.
Ecco la cronaca del suo vento, dalle 20.36 alle 21.45: Maradona parla da Dubai.

Cosa ti aspetto dalla squadra?
“Devono continure così, non mollare mai. La può cadere una volta e quindi bisogna restare vicini. Loro hanno anche la Champions, ma forse escono, e sono essere umani che possono avere un calo”.

La differenza tra Napoli e ?
“Quelli che stanno in panchina. La Juve ha giocatori che possono entrare e aiutare, Sarri guarda la panchina e prova a tappare i buchi”

Sul momento di Higuain…
“Tutti ne hanno parlato, ma non è nervoso, almeno in campo non s’è visto. De Laurentiis prima di una gara deve evitare di parlare di peso in più o in meno”.

Hai parlato di una collaborazione, ma cosa ti sentiresti di fare nel Napoli di ?
“Io se dovessi tornare lo farei per vincere, non per vacanza. Prima di firmare vorrei gae sulla squadra, sarei una gaa per i tifosi. Allenatore? No, c’è Sarri, ma da prima ho parlato di poter allenare il Napoli”

Hai detto che i giocatori devono sentire Napoli dentro, uno come Insigne sente molto il peso della maglia ed ha subito una rapina. Cosa ti senti di dirgli?
“Lorenzo deve essere più protagonista, deve ndare l’attacco del Napoli, con i suoi movimenti apre le difese. Ha avuto questo problema, ai nostri tempi non accadeva perché venivamo rispettati, ma oggi molto meno perché ci sono tante cose brutte in giro”

Pierpaolo Marino chiede a Diego quale giocatore del Napoli attuale porterebbe in quello degli scudetti.
“Mi piace molto Koulibaly, ma se ne devo scegliere uno dico Mertens, ha tutto, dribbling, spirito di gruppo, tiro da lontano. Sarri potrebbe farlo giocare di più”.

Nelle prossime tre giornate il Napoli può raggiungere la ?
“Ci sono tre partite non difficili, ma deve vincerle. La con mezzo tiro in porta fa due , l’abbiamo visto anche col Bayern. Chievo, Palermo e Genoa vanno battute, ma bisogna stare attenti: queste sono le gare che danno lo Scudetto. Noi provavamo a chiuderle subito, perché se non lo fai velocemente, un pareggio con queste squadre ti complicava tutto”

Sullo storico murales, su un o palazzo ai Quartieri Spagnoli, restaurato in questi giorni:
“Voglio ringraziare pubblicamente Iodice che l’ha izzato, mia figlia venne a Napoli due anni fa perché andò via che era piccola, non ricorda niente, e non ci poteva credere”.

Andrea Carnevale chiede a Diego di rivederlo…
“Anche io voglio vederti. Sarò in , verrò per incontrare il Papa e resterò per una settimana. Vorrei venire anche a Napoli, ma il problema è che qualcuno vuole parlare con me (, ndr) e poi non mi parla. Speriamo non sia come Ferlaino che si nascondeva, a me piace parlare faccia a faccia. Se si può fare qualcosa per il Napoli, lo faccio volentieri”.

Se il Napoli dovesse vincere lo Scudetto verrai a Napoli a festeggiare?
“Io lavoro a Dubai, non sono in vacanza, ma sarebbe bellissimo vedere la gente festeggiare di nuovo uno Scudetto. Il Napoli non deve essere solo Maradona ed il passato, non bisogna fare questi discorsi d’egoismo, anche per i ragazzini che vogliono vedere un titolo. Sarei il primo a festeggiare, ma se il presidente ci sta guardando mi manderà un invito”.

Cosa pensi dell’elezione FIFA?
“Infantino è un traditore e verrà fuori. Gli Stati Uniti non hanno chiuso l’inchiesta FIFA. Lui portava tutte le carte a Platini, anche a Blatter, e non sapeva nulla? Quindi sei scemo o rimbambito. Lui sta lì ora per difendere al suo capo Platini”

A gennaio serviva un acquisto per colmare il gap?
“Non ci sono i ricambi di altre squadre. Sarri cambia i giocatori, ma si vede che c’è stanchezza e si rischiano infortuni. In panchina c’è difficoltà mentre la Juve segna con il quinto attaccante a disposizione”

C’è ancora qualcosa che devi concludere a Napoli, è anche la tua impressione?
“Sì, ho letto che vuole parlare con me, ma l’ho visto 3-4 volte e non mi ha mai parlato di essere una bandiera del Napoli nazionalmente. Spero di parlare con lui, sto a Dubai, a lui piace viaggiare e può passare un giorno qui per parlarne”.

De Laurentiis ha detto che Higuain a 1,5kg in più, da che parte stai?
“Con Higuain senza dubbio. Il presidente può parlare del suo campo, ma dei giocatori spetta a Sarri. De Laurentiis poteva risparmiarselo”.

Sul sentirsi napoletano…
“I giocatori possono vedere la faccia del napoletano allo , il napoletano vuole vincere, ma anche essere rispettato quando ci sono gli ed i cori ‘lavatevi’, ‘africani’. I giocatori lo devono sentire, noi abbiamo vinto perché sentivamo questo dentro e la gente era felice di come li rappresentavamo”.

Sarri ai tempi del suo attacco disse: “Diego per me è un idolo, spero di fargli cambiare idea”.
“Lo ringrazio, è stato rispettoso. Io dico solo che in quel momento non aveva lo spogliatoio in mano, adesso invece tutti sanno quello che vuole l’allenatore in campo”.

Cionque mesi fa il tuo vento capitò in un momento negativo, per noi ha sortito un effetto positivo ed il Napoli da quel momento ha messo le ali. Come si batte la ?
“Io non parlai male di Sarri, ho il massimo rispetto non oggi che ha fatto buoni risultati, ma da sempre. Un tifoso del Napoli tutte le domeniche vuole vittorie, il problema è che abbiamo pareggiato col Milan quando dovevamo vincere. Lì abbiamo perso un’occasione. Però dico di non paragare questa squadra alla nostra, ieri ad esempio non ho visto un Napoli in grado di poter vincere, ma rispetto Sarri che ha creato una squadra degna che gioca bene al calcio”

Carmando: “Diego ha dato tantissimo, ma non solo in campo. Dietro le vittorie c’era un grande spogliatoio”.
Maradona: “Lo spogliatoio senza di te non sarebbe stato così, lo possono dire tutti”.

Ciccio no: “Sono più emozionato adesso nel rivedere Diego che quando arrivai a Soccavo 30 anni fa. Lui dice che grazie a me hanno vinto lo Scudetto, non è vero ma gli voglio bene”.
Maradona: “Mancava un giocatore come lui nel nostro centrocampo, lui era alla Triestina e io lo vidi giocare e lo scegliemmo fra 4-5. Io lo dissi subito: adesso possiamo lottare per il titolo”.

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