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Diavolo di un Colonnello: tutti gli scandali per manovrare il calcio.

Fifa: Blatter si dimette

di Bianca Latte - Josef Blatter, l’uomo degli scandali, quattro giorni dopo la sua rielezione per il quinto mandato annuncia le dimissioni. Attaccato da 17 anni alla poltrona della , padre padrone di un mondo che macina affari e quattrini all’ombra dello piu’ bello del mondo, il 79enne colonnello svizzero, dopo aver ‘incassato’ la quinta rielezione a capo della federazione mondiale, nonostante il ciclone giudiziario che ha investito la , quattro giorni dopo la sua rielezione ha annunciato le dimissioni.

Dopo aver ‘battuto’ il principe giordano Ali bin Al Hussein, a far ‘cadere’ Blatter, sono state le vicende giudiziarie che hanno gettato ulteriori ombre su un personaggio, tanto arzillo quanto immarcescibile, lambito da scandali su scandali per i suoi metodi di gestione della e degli affari , ma finora sempre uscito pulito. Con lui le casse della federazione si sono riempite di dollari a dismisura, grazie a diritti , marketing, pubblicita’, usati da Blatter per sostenere i Paesi che sostengono lui, insieme con spese faraoniche degne di un capo di stato per la federazione e i suoi membri. E poi le insistenti voci di e buselle, soprattutto in fase di assegnazione dei Mondiali e in materia di marketing. Paradossalmente per Blatter, il ciclone giudiziario della scorsa settimana nasce da una sorta di autogol proprio sulla .

La infatti per fugare i dubbi e sopire le polemiche a livello internazionale per l’assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia e 2022 al aveva incaricato il procuratore americano Michael Garcia di indagare su eventuali illeciti, cioe’ milioni di dollari usati per comprare il voto dei deti. Soprattutto nel caso del , Paese ricchissimo ma privo di tradizione calcistica, e dalle condizioni climatiche estreme, con temperature di 50, che sconsigliano vivamente lo svolgimento di un campionato del mondo. Garcia ha indagato poi, a fine 2014, ha preso le distanze dalla , secondo cui si era accertata la totale correttezza del suo operato.

Blatter ha voluto strafare, e la cosa ha insospettito giudici e Fbi che hanno cominciato a indagare per conto loro, fino ai provvedimenti di oggi. La gestione Blatter e’ stata caratterizzata da scelte discutibili e contraddittorie anche su moviola e tecnologie in campo e su nuove regole di gioco. Re delle gaffe, Blatter ai mondiali 2006 non ando’ a premiare l’Italia di Lippi vittoriosa a Berlino; la feder britannica ne chiese le dimissioni per aver detto che nel non esiste ; scivolo’ sul dei giocatori (‘anche Picasso costa’); insulto’ Cristiano Ronaldo (‘troppo tempo dal parrucchiere’) facendo infuriare l’interessato e mezza Spagna. Per ‘spiegare’ il disse di aver avuto pressioni da Francia e Germania, sollevando una stizzita reazione dei due paesi. Insomma, affari, gaffe e senso dell’inopportunita’, misti a una sapiente gestione delle relazioni personali e delle risorse economiche. Questo e’ Blatter, l’uomo forte del mondiale.

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