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Don Rafè: visto i big? Leo per Zu-Zu e Paolo.

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di Paolo Paoletti - Eh no, non basta una vittoria a San Siro statisticamente storica ma tecnicamente mediocre: i tempi di Maradona torneranno dopo 2 scudetti ed una Coppa europea. però ci sguazza…”Non c’è più il secondo quinquennio, ormai abbiamo svoltato”. Travolge tutti, il Napoli è primo a punteggio pieno e secondo il cineopresidente ha completato il processo di maturazione. Sarà…

Se fosse, gran parte del merito, andrebbe ai 3 mesi di lavoro di Rel .
Ma anche di Leonardo, già al lavoro per l’Inter, il quale dopo aver ‘regalato’ al Napoli 100 milioni in 2 anni (Lavezzi-Cavani) è arrivato di nascosto per ‘rubare’ Paolo Cannavaro subito: Andreolli + 4 mln; Zuniga a giugno!

non fa pesare la sua esperienza, è un uomo colto con mentalità internazionale, che sa sempre trovare soluzioni giuste”, lo profila così il suo datore di lavoro che adesso ricorda che avrebbe voluto il Napoli “già nel 1999, quando provavi a prenderlo da Ferlaino”.

Si, ci provò, sbandierando al Circolo della Stampa in Villa Comunale un assegno di 99 miliardi nel corso di una conferenza stampa farsa.
Ero presente e chiesi…”è un assegno circolare?”.
non rispose, Ferlaino neppure malfidandosi di una provocazione che non aveva nulla di serio.

C’è da chiedersi come e perchè qualche anno dopo ottenne il Napoli dal Tribunale per 36 milioni di euro, 70 miliardi di lire, un bel risparmio rispetto la sua offerta di qualche anno prima. E perchè ancora oggi insiste il dubbio sul perchè il Napoli sia controllato da Filmauro, con un capitale e di appena 500.000 euro al momento dell’acquisto, le azioni sono sotto tutela della Cordusio Fiduciaria di Uniucredit,
non aveva mai fatto film internazionali prima di gestire il Napoli, ora dice di dover tornare negli Stati Uniti dove ha i suoi interessi e per amore verso i figli.

Salvando il futuro dei figli, unica cosa sacrosanta per ogni genitore, in questo caso ridicola se il figlio Edoardo percepisce dalla SSCNapoli uno stipendio di 1,5 miliardi l’anno come consigliere di Amministrazione, come può chi non ha nessun me con Napoli fare grande il Napoli?

Higuain, da 9 anni è l’unico acquisto in questa dimenzione, possibile solo grazie ai 63,5 mln incassati con Cavani….
“Con Gonzalo ci siamo accordati in dieci minuti, una semplice telefonata, prima di contattare la famiglia. Siamo stati sette ore in aeroporto, poi ci siamo spostati a Dimaro e in 3 giorni abbiamo buttato giù i contratti”.

Anche questo colpo, il colpo da 37 milioni, grazie ad un reiterato rifiuto…di Damiao: “Mi sono opposto, perchè il ragazzo è assistito da un manager sbagliato. Il nostro mercato, comunque, è aperto tutto l’anno. Faremo altri investimenti anche per il centro di Castelvolturno, e poi c’è l’argomento stadio: purtroppo subisco delle restrizioni per via delle regole federali e fiscali, non ci dobbiamo indebitare”.

Riecco il Fair Play finanziario che per appare e scompare solo quando gli conviene: è vergognoso che Real, Barça, City e spendano e spandano non quando i soldi li incassa lui come per Edison a Parigi. E’ giusta la Salary Cup per giocatori come Paolo Cannavaro, capitano usa e getta, a 800.000 euro l’anno, non quando Albiol ne pretende 2,2 prendere o lasciare e per Zuniga sarà superato ogni limite di decenza solo per difendere il suo finto orgoglio contro la ntus….”Zuniga rimarrà con noi.
– dice sicuro Aurelio – con attaccava di più, ora si deve sacrificare”.
E che sacrificio…Zuniga, resterà a 3,5 milioni (2,5 + 1 di bonus) ed una clausola rescissoria che il colombiano vuole a 12 milioni, non a 20 come chiede . A 15 si chiuderebbe fino al 2017, ben sapendo che Zu-Zu dopo il Mondiale giocherà altrove.

Meno male che c’è : esperto, pacato, attento…”Sono soddisfatto per la vittoria col perché abbiamo vinto contro una grande”. Prima una carota, poi il bastone contro il italiano: “Mi spiace molto vedere gli stadi sempre vuoti”.

Giornali e televisioni esaltano le vendite e gli ascolti beatificando gli azzurri, lui che conosce la verirtà dice: “dobbiamo soffrire di meno specialmente negli ultimi minuti. Possiamo e dobbiamo migliorare”.

Inevitabile notare che il suo passato intreccia presente e futuro, in un confrinto a distanza con : “Ora penso solo al Napoli, ma ricordo molto bene i due trofei vinti con l’Inter. a Napoli ha fatto un grande lavoro. Ma ora abbiamo cambiato mentalità, cresciuta anche grazie all’arrivo di giocatori di un certo livello”.

Su Rel si limita…”si lavora molto bene”. Mentre sui ammette: “sono stati e sono fondamentali in casa e fuori casa”.
Che differenza di stile e di idee, meno male che Ralefe c’è!

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