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De Marco = Massa: no rigore, viola 3 ko!

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di Chiara Benigni - Il pari di -Cagliari, vale 3 sconfitte: il pari macchiato da un rigorissimo negato, lo stop di 3 mesi di Mario Gomez, il problema ufficiale con l’espulsione di Pizarro. Dopo -, gli errori di De Marco aprono la crisi arbitrale. Peggio dei 2-3 mesi di stop a Mario Gomez per lesione parziale del legamento collaterale al ginocchio destro. Crisi troppo precoce e quindi troppo marchiana per resistere tutto l’anno. corra immediatamente ai ripari!

Ovviamente l’esortazione è scontata quanto fantasiosa, quindi strumentale. Il calcio italiano come la gestione politica del nostro paese è irrimediabilmente corrotto. Altrimenti l’avviso di Monti fermare tutto per 2 anni, non avrebbe avuto senso. Montella che fa parte del gioco si limita a dire che opretende uniformità di giudizio, la nota riguarda l’espulsione di Pizarro che ha apostrofato De Marco brutalmente.

Pizarro questa estate avrebbe voluto lasciare il calcio italiano, non la . Delsuo dal ratto della Champions per le indegnità arbitrali a favore del nell’ultima giornata sul campo del retrocesso Siena. Berlusconi non avrebbe mai digerito l’esclusione dalla Champions, ci rimisero i Della Valle e la , in tinta con la rabbia di Firenze.
La violenza negli stadi si alimenta anche così ma il discorso è troppo semplice per non essere affrontato.

Quest’anno sono almeno 7 le squadre che corrono per lo scudetto; , Napoli, , , Lazio, Roma, Inter. I nerazzurri grazie alla metamorfosi ottenuta in due mesi da .
Ma la serie A è diventata inguardabile, spaccata in due tronconi: chi può vincere il titolo, di cui 3 impegnate nell’Europa che conta e chi – ben 13 – in lotta per non retrocedere. Mediocrità assoluta, ma sopratutto noia e disinteresse massimi oltre i livelli di guardia che monitorizza con il calo abbonati e quindi di quotazione del prodotto calcio Serie A.

Qui, casca l’asino. Se le big si accapigliano, come nell’ultima riunione di Lega, per aumentare l’incasso dei diritti tv e certamente non incassare meno dei 1000 milioni dell’ultimo contratto curato dalla Infront…quelle stesse big – le 7 ‘incriminate’ – devono garantire la correttezza del torneo almeno nei loro rispettivi confronti.
Insomma, salvaguardia per le 7 sorelle e che le altre facciano le comprimarie ben pagate dai diritti tv.
Qui casa anche il secondo asino.
Le grandi, De Laurentis in primis, non vogliono assolutamente mollare 1 euro. Dela ha detto brutalmente a Spinelli che può tornarsene in serie B, il Livorno insisterà tra i sordi a chiedere il 60% del monte diritti tv spartito in parti uguali. Molto ‘peggio’ di quanto deciso dalla Legge Melandri.
La battaglia è durissima e senza esclusione di colpi e gli abitraggi sono al servizio di questo o quel gruppo di potere.
Da una parte…, Inter, , Roma e Lazio; dall’altra e Napoli.

Galliani che non è stupido ha lasciato decidere Agnelli sul del contratto dell’advisor…non quisquilie ma decisioni di seconda fascia.
De Laurentis è l’asino in mezzo ai suoni, snobbato da tutti anche sulla proposta bocciatissima di quarto sponsor sulle maglie.
Di certo se il campionato continua con gli orrori di Massa e De Marco, va tutto a rotoli.

Alla , infatti, è stato negato l’aggancio al Napoli in vetta alla classifica: l’1-1 in casa col Cagliari vale solo 7 ed un rigore negatissimo. E’ vero che la squadra di Montella gioca male per tutto il primo tempo, che ha perso Cuadrado (infortunio alla spalla) e Gomez (ginocchio), nel durante…ma era riuscita a sbloccare al 71′ con un colpo di testa di Borja Valero.
Il Cagliari a un minuto dalla fine ha riequilibrato con un gol di Pinilla, imparabile. Ma nel recupero un intervento falloso su Giuseppe Rossi, era da rigore…negato.
Ci ha rimesso le penne proprio Pizarro, espulso per proteste.

Vincenzino Montella, trova il tempo per recuperare un minimo di calma e dice e non dice… “Gli infortuni di Gomez e Cuadrado sono la cosa più triste della giornata, dopo una buona partita. Da quando alleno ho scelto di non commentare le decisione degli e vorrei attenermi spiegando: accetto un errore tecnico, non accetto la diversità di comportamento verso i giocatori. Pizarro ha chiesto all’arbitro cosa faceva con una espressione volgare ma ho assistito a comportamenti molto più gravi da parte di altri giocatori ignorati dagli . E’ inaccettabile. Bisogna garantire uniformità, altrimenti si perde credibilità”.
Montella chiude lasciando uno spiragli:…”gli hanno pressione, non paura”.

Due errori pesanti in poche ore uno dall’altro, che hanno deciso il risultato in modo da tenere agganciato il a 4 punti è una anomali sotto gli occhi di tutti. Smettiamola, altrimenti non solo i non verranno più in Italia per i pochi soldi, ma c’è chi scapperà altrove raccontando come l’Italia anche nel calcio è un paese corrotto e antisportivo.

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