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Scudetto o addio, finito il tempo dei quaquaraqquà!

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di Paolo Paoletti – Le bugie sono inutili: De Laurentis è ad alto rischio. Finiti il tempo dei bluff… o fa un per vincere o deve vendere!
Perchè?

Nessuno accetta più di fare la comparsa, a cominciare da Higuain la cui clausola rescissoria fa ridere facendo emergere che il cinepresidente si è rovinato con le sue mani. Capita a chi è arrogante e non capisce ciò che fa!
Trattenere giocatori di prima fascia è impossibile se non vinci e i che arriveranno dalla Champions sono già ipotecati dal ripianamento dei di e Filmauro (13+11 milioni), gli aumenti chiesti da Higuain, Hamsik, Koulibaly, Hysaj, Callejon e Albiol, gli acquisti per il momento sognati e impossibili. Se non tiri fuori i

De Laurentis non ci mette di suo, fa il galletto con i dei che finanziano il e la Filmauro attraverso botteghino, commerciale, sponsorizzazioni, diritti . Mai un euro tirato fuori dalla sue tasche, ripagò il debito con Unicredit in 3 anni, invece di 5.

Da allora, Aurelio si è messo in tasca circa 80 milioni tra utili di bilancio e stipendi.
Ora i nodi sono al pettine: impossibile ripetere i colpi Quagliarella, Lavezzi, Cavani, si è al dunque: vincere o morire.
Stesa sorte vissuta da e Milan, che dietro hanno avuto e Berlus, non due la qualunque.

De Laurentis, invece galleggia tra le categoria di Sciascia, tra uomminicchi e quaquaraqqua, che come nel gergo mafioso lo profila ‘delatore’ di fesserie. Imbroglio della parola, fumus per gli stupidi, nel gioco noto delle tre carte: immagina di vincere, giochi, scopri che hai perso.

Pochi continuano a cascarci: per primo Higauin che ha preteso una squadra per vincere e un ingaggio da semi top-player.
A Monaco di Baviera o a Londra ne avrebbe presi 10 netti e partecipato a progetti veri: di conferma ai vertici o rilancio nel calcio europeo.
A non è riuscito neanche per lo , perdendo anche la Scarpa d’oro per nervosismo da frustazione.

Basta. Si gioca a carte scoperte. A Sarri è andata bene perchèp mai avrebbe immaginato tanto in carriera. Non è così per chi passa da per rilanciarsi, non per restare.
Il 30 avremo le conferme, ma sono abituato a parlare prima nel tentativo di mettere le cose in chiaro. I segnali dei mille no e le mille favole di mercato bastano: il ha bisogno di 3-4 top players del livello di Gonzalo.

Diversamente, Aurelio pagherà pesantemente la fuga dalla !

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