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Scudetto o addio, finito il tempo dei quaquaraqquà!

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di Paolo Paoletti – Le bugie sono inutili: è ad alto rischio. niti il tempo dei bluff… o fa un Napoli per vincere o deve vendere!
Perchè?

Nessuno accetta più di fare la comparsa, a cominciare da Higuain la cui clausola rescissoria fa ridere facendo emergere che il cinepresidente si è rovinato con le sue mani. Capita a chi è arrogante e non capisce ciò che fa!
Trattenere giocatori di prima fascia è impossibile se non vinci e i soldi che arriveranno dalla Champions sono già ipotecati dal ripianamento dei debiti di Napoli e lmauro (13+11 milioni), gli aumenti chiesti da Higuain, Hamsik, Koulibaly, Hysaj, Callejon e Albiol, gli acquisti per il momento sognati e impossibili. Se non tiri fuori i soldi…

non ci mette di suo, fa il galletto con i soldi dei napoletani che nanziano il Napoli e la lmauro attraverso botteghino, commerciale, sponsorizzazioni, diritti tv. Mai un euro tirato fuori dalla sue tasche, Napoli ripagò il debito con Unicredit in 3 anni, invece di 5.

Da allora, Aurelio si è messo in tasca circa 80 milioni tra utili di o e stipendi.
Ora i nodi sono al pettine: impossibile ripetere i colpi Quagliarella, Lavezzi, , si è al dunque: vincere o morire.
Stesa sorte vissuta da e Milan, che dietro hanno avuto Moratti e , non due la qualunque.

, invece galleggia tra le categoria di Sciascia, tra uomminicchi e quaquaraqqua, che come nel gergo maoso lo prola ‘delatore’ di fesserie. Imo della parola, fumus per gli stupidi, nel gioco noto delle tre carte: immagina di vincere, giochi, scopri che hai perso.

Pochi continuano a cascarci: per primo Higauin che ha preteso una squadra per vincere e un ingaggio da semi top-player.
A Monaco di Baviera o a Londra ne avree presi 10 netti e partecipato a progetti veri: di conferma ai vertici o rilancio nel calcio europeo.
A Napoli non è riuscito neanche per lo scudetto, perdendo anche la Scarpa d’ per nervosismo da frustazione.

Basta. Si gioca a carte scoperte. A Sarri è andata bene perchèp mai avree immaginato tanto in carriera. Non è così per chi passa da Napoli per rilanciarsi, non per rese.
Il 30 agosto avremo le conferme, ma sono abituato a parlare prima nel tentativo di mettere le cose in chiaro. I segnali dei mille no e le mille favole di bastano: il Napoli ha bisogno di 3-4 top players del livello di Gonzalo.

Diversamente, Aurelio pagherà pesantemente la fuga dalla vittoria!

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