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Dall’assalto al Verona, al delirio Kakà: l’Italia acefala del calcio!

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di Matteo Talenti – Tifosi in delirio per Kakà a o, ‘tifosi’ deliranti contro il Verona a . Possibile che l’Italia sia prigioniera degli stupidi e/o deliquenti frequentatori del calcio?

E di nuovo allarme Olimpico al centro della polemica tra Verona e . L’estate di comune follia in giro per l’Italia, tra testate in amichevole e cori razzisti, la violenza dilaga in nei dintorni dell’Olimpico con le di Lazio e chiuse per razzismo a 20 giorni dal nuovo .

Anche Bergamo ieri, prima di -Torino, è stata palcoscenico di assalti , ai pullman dei tifosi avversari. Ma quanto accaduto a fa precipitare le cose.

”Fosse successo qui da noi, un’intera città sarebbe sotto accusa. Ma a Verona la polizia non lo avrebbe consentito”, accusa Flavio Tosi, sindaco di Verona, dopo che l’Hellas ha denunciato un assalto con spranghe e sassi.

”Condanno ogni forma di violenza, ma non bisogna colpevolizzare ”, replica Ignazio Marino. Che il bus della squadra di Mandorlini sia stato costretto a rimanere fermo, e che il tecnico se la sia vista brutta, è acclarato. “Ma non è neanche calcio…”, la solita stupidata per smorzare i toni, anche perchè dopo -Lazio il prossimo 22 settembre, c’è un ritorno al Bentegodi e una guerra tra tifoserie che ha superato ogni limite.

Intanto la Lega ha fissato alle 15, e non in serale, -Lazio del 22 settembre: mai più di notte, aveva chiesto il prefetto della Capitale. Così è stato.

E le foto dell’assalto al pullman del Verona sono postate sul profilo twitter del club: il buco nel finestrino, le schegge davanti al sedile dell’allenatore, tutto il resto in frantumi. Immaginiche hanno scatenato i tweet di tifosi di tutta Italia, dalle richieste di 10 giornate di all’Olimpico, ai rinfacci per le aggressioni dei tifosi veronesi agli steward dello o no. Mercoledi è attesa la decisione dell’Osservatorio del Viminale.

‘Cani sciolti’, polizia su tracce 2  . Un’imboscata messa in atto da due “cani sciolti”, che secondo la polizia avevano pianificato l’azione e si erano appostati aspettando il passaggio del pullman dei gialloblù lanciando il sasso da lontano. Ma il presidente del Verona, Maurizio Setti, parla di “assalto premeditato da un gruppo di persone con pietre e spranghe”. Sono diverse le versioni, la prima dalla Questura di e la seconda dalla società veneta, dopo la sassaiola di ieri sera sulla tangenziale est di , dove il bus della squadra gialloblu è stato danneggiato da una pietra lanciata contro il finestrino del mezzo. L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori sulla questione dell’ordine pubblico allo o nella Capitale, a poca distanza dal tra e Lazio il prossimo 22 settembre.

Il sindaco di , Ignazio Marino, pur condannando le violenze, non consente di “colpevolizzare un’intera comunità”. Sul fronte delle indagini, la polizia acquisirà le immagini riprese da alcune telecamere della zona. Non si è trattato di un gruppo organizzato, secondo gli investigatori. A gettare nel panico i calciatori gialloblù e il resto dello staff sono stati, per gli investigatori, due “cani sciolti”, che avevano “studiato” la situazione per riuscire a colpire.

“Il pullman, scortato da venti uomini del Reparto Mobile, volanti e polizia municipale – secondo la ricostruzione della Questura – è stato colpito con un lancio da lontano. I tifosi non sono mai arrivati a ridosso del mezzo colpito”.

Si va verso il divieto alle trasferte per i tifosi della che non hanno la tessera del tifoso ‘AS club privilege’. Lo comunica la polizia informando che “gli elementi di criticità, collegati ad alcune frange più facinorose della tifoseria nista, saranno oggetto di approfondito esame nella prossima riunione dell’Osservatorio” sulle manifestazioni sportive. In particolare, spiega la polizia, non sarà consentita la trasferta ai possessori della ‘Away card’, “strumentalmente indicata come sistema per superare la tessera del tifoso e in possesso di numerosi elementi noti come facinorosi”.

La polizia ricorda poi che a seguito degli incidenti accaduti al termine dell’incontro di ieri la Questura di ha già predisposto una dettagliata informativa all’autorità giudiziaria. Il provvedimento segue quelli già adottati nell’immediato, che hanno portato all’arresto di un tifoso nista ed alla denuncia di un supporter veronese, entrambi sottoposti a Daspo

Il Questore di dice che “nell’atto di violenza compiuto da qualche delinquente, il calcio non c’entra…”. Perchè allora qualche delinquente fa il bello e cattivo tempo intorno l’Olimpico senza che nessuno lo metta in galera? 

Adesso non si può più lasciare che le cose continuino. Tutti a sapevano che la Curva degli Ultras chiusa sarebbe stato un segnale di guerra, e la guerriglia è puntualmente scattata. Ora o si prendono decisioni forti o si va tutti a rotoli.

Intervenga il Coni, il Ministero degli Interni, chi può mettere sotto ‘tutela’ il mondo del calcio. I rapporti tra club e tifoserie organizzate va represso, distrutto, punito con sanzioni prima amministrative serie, poi sportive. Bisogna liberarsi di questa piaga che scantona in frange di delinquenza politicizzata. I cori razzisti a sono stati solo il pretesto di un disegno preciso: Tosel ci è cascato come un pivellino. Basta!

La storia che racconta Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, è solo un espisodio di una spirale in escalation continua…I club devono essere commissariati: chi non ha uno o pronto a gestire qualsiasi emergenza, chi non paga di tasca proprio la sicurezza negli e dintorni non può far parte del Sistema. Meglio fermare tutto per 2-3 anni, come disse Mario Monti, che andare avanti fuori controllo!

“Poteva davvero finire male – dice – Soprattutto per il nostro autista. Andavamo abbastanza forte perché eravamo già in tangenziale e un sasso ha colpito il vetro sulla sinistra. Se lo prendeva prima per l’autista sarebbero state conseguenze molto serie”.

“Onestamente – conclude il tecnico del Verona – non mi va nemmeno tanto di parlare di questo episodio. Non ha nulla a che vedere con lo sport, è un atto violento, compiuto da qualche delinquente, il calcio non c’entra”.

L’Hellas ha dormito in un albergo no, dovendo rimandare il rientro a Verona.

LA . “Alla luce dell’aggressione subita ieri dagli steward in servizio presso lo o Olimpico e di quella perpetrata ai danni del pullman della squadra ospite, la esprime solidarietà ai propri addetti alla sicurezza e all’Hellas Verona e condanna ogni forma di violenza”. E’ la posizione della sui fatti successivi al match di ieri.

“Il club, da parte sua – conclude la nota della società giallorossa – continuerà a impegnarsi nella promozione di messaggi volti al rispetto, al fair play e ai valori che devono animare il mondo dello sport”.

NIENTE SANZIONI! Le non riceverà alcuna sanzione sportiva per l’assalto al pullman del Verona. Secondo l’art. 14 del Codice di giustizia sportiva, infatti, le società sono responsabili solo per i fatti violenti che avvengono “all’interno dell’impianto sportivo” e “nelle aree esterne immediatamente adiacenti”. Sull’episodio, dunque, la Procura federale non dovrebbe aprire alcuna inchiesta su quanto accaduto. Discorso diverso invece per quanto riguarda l’ordine pubblico e le trasferte dei tifosi giallorossi.

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