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Dal Mondo alla provincia, il gioco di DeLa distrugge!

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di Paolo Paoletti - La Juve ha le carte in mano, aspetta: ce lo vedete Higuain con Maurizio Sarri? Ribadiamo: Sarri e il suo sono le rivelazioni del , ma da ciò a ripetersi a Napoli ne passa!
Certo se Mihajlovic è andato a studiare gli schemi di difesa dal tecnico napoletano, sembra facile andare direttamente alla fonte. Non è così.

ha provincializzato il Napoli, passa dall’nazionalizzazione a Sarri-Giuntoli, emergenti di provincia. Preambolo allo smantellamento del Napoli rafaelita. Via Callejon e Albiol, che tornano in Spagna. Sulla rampa anche Higuain per il quale Marotta ha la carta giusta da giocare (Rugani) ed un bel gruzzoletta (30 mln) che in parte arriveranno da Tevez e Llorente. L’incognita è fare presto, Madama non aspetta.

Quindi dall’nazionalizzazione alla provincializzazione: bel colpo, Aurè!
Bel colpo, perchè si metterà in tasca altri 100 milioni… e altri 50 dovrà risparmiarli sul bilancio tra tagli stipendi e plusvalenze.
Una parte delle entrate andranno al San Paolo, dove Zalanella viene per guadagnare e fare non perdere tempo. E l’Uefa ha dato l’ok alla licenza per un anno in deroga, altrimenti sai che casino dopo il no al Genoa e sopra gli insulti già scaricati su Platini!

La rivoluzione in atto è la flagranza del fallimento Delaurentiano: artefice di scelte tutte sbagliate, da Benitez a Bigon, da Higuain a Rejna, cacciato quando serviva, ripreso quando bisogna rifare nuovo con giovani e idee.
Rejna è lo specchio della schizofrenia del cinepresidente: torna perchè accetta, l’offerta dello scorso anno, fuori da ogni progetto tecnico. Basta che si risparmi!

Se Sarri, putroppo per lui, ha già il o il chi che sia di turno dietro l’angolo, Giuntoli è il ripiego dopo il portaborse. Rimedio peggiore del male.
Che Riccardino contasse poco o niente lo ha detto lui stesso a Coverciano: “seguo più la squadra, gli li fa il presidente!”
Bella …dopo 6 anni di stenti e bocconi amari ha scelto Verona, per avvicinarsi a casa. Tra case e famiglie c’è stato il fuggi-fuggi, ed una sola : con non ci vuole lavorare nessuno: arrogante, presuntuso, maleducato…

Qui fu Napoli, ma solo per i si.
Sarri passa da 300 a 1,2/1,5 l’anno un bel cambiare. E si gioca una carta che va dallo sfizio alla verifica delle sue capacità. Chiedergli di arrivare terzo però è un agguato che non merita. E sopra lui non abboccherà.

Quest’anno e dovranno riemergere e la Roma confermaersi: il Napoli parteciperà al dal 5 posto in giù- Per questo si comincia dal primo non prenderle, pezzo forte di Maurizio il Napoletano, Mister 33, una vita in terza serie e cinque mesi all’Arezzo dopo l’esonero di Antonio , dove l’ juventino nelle prime 9 giornate aveva racimolato appena 5 punti, senza vincere una sola volta.

In Campania Sorrento e prima Avellino. Brevissima l’esperienza in Irpinia nel 2007: si dimise a fine agosto, senza cominciare il di Serie B, rifiutando di lavorare senza organizzazione.
Come si è dimesso per motivi diversi con Corsi quest’anno: il 19 maggio Ighli Vannucchi gli consegna il ‘Leone d’Argento 2015′ ma il 4 giugno lascia, nonostante avesse altri due anni di contratto a !

Caratterino non facile ma Napoli è il sogno nel cassetto. Per adesso.
Che andrà bene per giornali e tv fino a fine agosto quando si ricomincia. Poi saranno dolori.

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