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CTS-Scuola, Miozzo: non ci sono certezze per pianificare!

++ Scuola: Cts,con apertura aspettiamo aumento contagi ++

di na Collina - C’è una grande “incertezza della comunicazione scientica, non ci sono certezze, non c’è uniformità non solo in ma in tutto il mondo: non c’è un Paese che faccia quello che fa il paese limitrofo. Questo genera problemi: siamo chiamati a dare indicazioni, ed è frustrante sapere che noi stessi non siamo in grado di dare certezze granitiche a chi deve pianicare”. Così il presidente del Cts Agostino Miozzo davanti alla Commissione Istruzione della Camera. “Tutti si rendono conto che ci sono rischi ma sono valutati sul piatto di bilancia che sono assoluti sulla necessità di riaprire la ”, ha proseguito Miozzo. Distanziamento, uso mascherine, igiene, rimangono fondamentali – ha chiarito Miozzo – come prevede anche la comunità scientica. “Noi abbiamo adottato il parametro del metro e su quello abbiamo dato l’impostazione su tutto”.

“Se si vuole riempire lo bus deve essere ben predisposto un tempo al massimo di 15 minuti per il contatto stretto”: il percorso dei ragazzi sullo bus alla massima capienza deve essere inferiore al quarto d’ora. Lo ha detto il coordinatore del Cts Agostino Miozzo alla Commissione Istruzione della Camera. “Sul tras blico locale abbiamo dato alcune indicazioni che stiamo formalizzando: necessità di aumene il numero corse, riorganizzazione degli orari di ingressi e uscite per dilazionare gli orari di punta, disinfettanti a bordo dei mezzi di tras, sollecitazione all’uso della app Immuni”.

“Io avei reso obbligatori i test sierologici ai docenti questo in virtù della certezza propria e di chi sta attorno per un senso di responsabilità. E’ una procedura invasiva che deve avere un percorso normativo, ma siete voi i rappresentanti del parlamento”, ha aggiunto Miozzo, rispondendo alle domande dei deputati in commissione Istruzione alla Camera. “Nel corso dell’anno scolastico abbiamo immaginato ci siano dei cluster, dei sia per docenti che per gli studenti. E’ una raccomandazione che il comitato ha già immaginato di poter dare e sostenere”.

Via libera della Conferenza delle Regioni al documento con le “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.
“A parte una modica per renderlo più coerente con gli altri documenti – ha spiegato la coordinatrice all’Istruzione, Cristina Grieco, assessore in Toscana – è stato condiviso. Domani c’è la conferenza unicata è ci sarà il via libera denitivo”.

“La Conferenza delle Regioni – secondo quanto si apprende dal vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con deleghe a Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi – ha approvato le indicazioni operative per casi e focolai Covid19 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia. Permangono le preoccupazioni per aule e trai”.

L’idea del Governo di equiparare i compagni di classe ai congiunti per evie il problema del metro di distanza sui trai “non trova particolarmente d’accordo” il presidente della Lombardia Attilio Fontana perché, spiega lo stesso governatore, “quella è una presa in giro: o si può o non si può. E se non si può, si trovano altre soluzioni. Bisogna risolvere i problemi non con degli escamotage”. “Bisogna avere il coraggio di dire come sono le cose – ha spiegato Fontana a margine della presentazione del di di Monza -, io credo che si debba avere il coraggio di dire che in occasione della ripresa delle attività si possa, se il Cts lo riterrà, aumene la percentuale traata sui mezzi blici”.

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