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Crisi Lazio: pugni negli spogliatoi, fuga al mercato!

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di Paolo Paoletti – è una furia. Aveva voluto fortemente la ripresa del , illuso dal sogno scudetto… oggi ha una squadra a pezzi fisicamente
e mentalmente, spogliatoio spaccato, una qualificazione Champions tutta da raggiungere.
Pretende spiegazioni ma la debacle col Sassuolo ha rotto tutti gli equilibri scoprendo le lacune di una che prima del lockdown era la rivene del calcio italiano insieme all’Atalanta.
Preparazione fisica sbagliata, infortuni e recuperi affrettati: la rissa tra Acerbi ed il direttore sanitario Ivo Pulcini, ha aperto una irreversibile legato alla gestione degli infortuni.
Troppi, mal curati.
Coinvolti anche i fisioterapisti, uno in particolare, che prima della vittoria col ha avuto un acceso confronto con il preparatore atletico, Fabio Ripert anche lui tra gli imputati.
Ma la squadra? Non potendo cambiare, Inzaghi ha perso il controllo della situazione. La squadra non lo segue, la formazione è sempre un rebus!
vede a repentaglio i milioni della dopo aver sognato il titolo!
L’rogativo chiede una risposta senza se e ma: che significa essere una grande squadra?
, Tare, Inzaghi non hanno risposta, ‘miracolati’ da circostanze fortuite e casuali.
Se si sa giocare a calcio, non si dimentica in 4 mesi. Se la rosa andava benone prima del Covid, adesso non può essere tutta colpa degli infortuni. Chi è disponibile basta e avanza per sferrare l’attacco alla Juve, viste anche le beghe bianconere ed anche quelle iste. La verità e nell’inspiegabile scarso impegno generale, che società e tecnico non riescono a raddrizzare!
Se l’Atalanta viaggia a suon di , perchè Juve, e sono crollate?
non accetta scusanti: vuole il secondo posto.
Sarà difficile. Ed allora è pronta l’ennesima al prossimo !

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