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Cotonou: africani comunitari, ora Tavecchio vada via! Guai per Conte.

++ Figc:Conte firma biennale, è ufficialmente ct Italia ++

di Rosa Trimurti – La foto di ‘Karlo Tavekkionu’ campeggia su un articolo di Apa, il primo sito internet dell’Azerbaigian. Lo ha scoperto La Repubblica.
Traduzione inutile, la squalifica imposta dall’ a Tavecchio, presidente Figc, ha fatto il giro del mondo.
Platini lo ha messo fuori, indesiderato, dal congresso che il 24 marzo 2015 lo rieleggerà presidente.
L’Italia ha perso il primo dei suoi diritti: voe le cariche . Vergogna che neanche le vittorie di Conte possono cancellare!

Tavecchio, nei 6 mesi di castigo, proverà a restaurare la propria immagine.
L’occasione è un guaio: la richiesta di applicare al italiano la convenzione di Cotonou, che assimila ai comunii, i lavoratori di 79 paesi africani, caraibici e del Pacifico!
L’eventuale rifiuto aprirebbe un contenzioso giuridico ai tribunali nazionali e dell’Ue: l’ideale per un nuovo casino inter.

Caso scabroso. La Cotonou è città del Benin dove l’Ue stipulò nel 2000 la ventennale convenzione per l’aiuto allo sviluppo, al commercio, agli investimenti, ai e ridurre la povertà in 79 paesi, tra cui Nigeria, Camerun, Ghana, Senegal forti nel .
L’accordo è un Bosman 2. L’Italia l’ha recepita dal 2012 con la Federbasket, adeguandosi ad altre federazioni Ue.

Il ha abbattuto la barriera in Spagna, Portogallo, e Francia: Eto’o, per cie l’esempio più illustre, passò nel 2007, quando era al Barcellona, dallo status di extracomuniio a quello di comuniio.
Ora tocca alla Figc, già allertata l’anno scorso dalla di serie A, affrone la storia.
Angelo Cascella, avvocato esperto in diritto sportivo inter, è promette battaglia… “Nei pmi giorni presenterò in Federazione delle richieste di tesseramento quali comunii di calciatoriprovenienti dell’Area Cotonou: avranno diritto di essere tesserati alla stregua dei comunii senza restrizioni alla l circolazione, essendo vietata ogni discriminazione fondata sulla nazionalità, con riferimento alle condizioni di lav rispetto agli altri lavoratori”.

L’iter prevede una richiesta alla Figc da parte del club interessato. In caso di no, il calciatore potrà appellarsi ai tribunali, come fece a suo tempo il belga Bosman, che aprì la strada al mercato dei parametri zero.
“Ogni misura contraria e protezionistica è anacronistica e illegittima e legittimerebbe il lavoratore a rivolgersi ai tribunali nazionali e dell’Ue, denunciando la violazione della convenzione di Cotonou” dice Cascella.

E la rivoluzione di Conte?
L’acquisto di calciatori africani per la buona qualità media in particolare di ghanesi, camerunensi, nigeriani e senegalesi, scuote la Figc, e l’accordo fatto con Conte di riduzione le rose a 25 giocatori per l’innalzamento del numero minimo dei calciatori dei vivai.
Anche Buffon propose 6 italiani su 11 in campo, ma la legislazione europea parla di altro.

Per Cascella, il contrasto è solo apparente. “Serve un cambio di mentalità, aprirsi al mondo. La Spagna per prima ha aperto alle nuove norme: ha vinto un Mondiale e due . Tavecchio saprà adeguarsi alla Cotonou”.

A Palermo è tempesta: Tavecchio sta per arrivare con tutti i suoi guai.

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