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Covid 19: oltre 1000 morti: 12.839 malati, 1.258 guariti, 1.153 in intensiva

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Sono 12.839 i malati di cororus in , 2.249 in più di ieri, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese vittime e guariti – ha raggiunto i 15.113.
Il dato è stato fornito dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile. Sono 1.258 le persone guarite in dopo aver contratto il cororus, 213 in più di ieri. Superate le mille vittime per il cororus.
Ad oggi, secondo i dati della Protezione Civile, sono infatti 1.016 le vittime, 189 in più rispetto a ieri. Sono 1.153 i malati ricoverati in terapia intensiva, 125 in più rispetto a ieri. Il dato è stato fornito in conferenza stampa.
Dei 12.839 malati complessivi, 6.650 sono poi ricoverati con sintomi e 5.036 sono quelli in isolamento domiciliare.

Sono 2.162 le persone che sono state denunciate fino ad ora per vione delle restrizioni disposte dai provvedimenti per l’emergenza Cororus. Il bilancio è stato pubblicato dal Viminale sul sito del ministero. Le persone complessivamente controllate sono state 106.659 mentre le verifiche negli esercizi commerciali sono state 18.994. Tra i denunciati ci sono anche 113 titolari di esercizi commerciali mentre 35 sono le persone denunciate per aver indicato nell’autocertificazione motivi non veri per gli spostamenti.

L’ si sveglia zona rossa dopo la nuova stretta contro l’emergenza cororus in vigore da oggi e fino al 25 marzo: il nuovo decreto che prevede la chiusura di ulteriori attività e servizi non essenziali: stop anche a bar, pub e ristoranti; restano attivi tra gli altri idraulici, meccanici, benzinai, tabaccai ed edicole.

“Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore domani”, ha detto ieri Conte annunciando il dpcm (IL TESTO).

Il nuovo decreto – avverte però il governatore della Lombardia Atttilio Fontana – “dovrà essere riguardato e riesaminato, ci sono discrasie, cose che vanno corrette ma il dialogo con il prosegue per cercare di migliorare ulteriormente il documento”.

Non manca, dunque, qualche polemica con Matteo Salvini che accusa il di aver creato dei cittadini di e di serie B lasciando aperte le fabbriche.

Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, “a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro”. E’ quanto chiedono i sindacati metalmeccanici in una nota congiunta, sottolineando: “I lavoratori sono giustamente spaventati”.

SCIOPERI, ALLARME FIOM. Scioperi nelle fabbriche al Nord dopo il nuovo Dpcm sul cororus che tuttavia non obbliga la chiusura di molte attività produttive. Nelle provincie di Asti, Vercelli e Cuneo sono in corso fermate e scioperi nelle fabbriche con adesioni altissime, fa sapere la Fiom Cgil del Piemonte, che si riferisce a Mtm, Ikk, Dierre, Trivium. Stop anche nel Bresciano. ‘Nelle fabbriche si stanno determinando confusione e panico anche perché si registrano i primi casi di contagio che, in alcuni casi, non vengono resi pubblici dalle aziende’, dice la segretaria generale della Fiom Cgil Piemonte De Martino. Sciopero di 8 ore nello stabilimento Fincantieri del Muggiano (La Spezia) dove i dipendenti diretti e dell’indotto hanno incrociato le braccia dopo che ieri è arrivata la conferma del contagio da cororus
per un lavoratore. L’uomo era ricoverato da 13 giorni e ora è in terapia intensiva all’ospedale spezzino Sant’Andrea, i colleghi con cui è entrato in contatto sono in ‘quarantena’.

Il presidente Giuseppe Conte ha convocato per domani mattina alle 11 una videoconferenza da Palazzo Chigi con le associazioni industriali e i sindacati e alla presenza dei Ministri Catalfo, Gualtieri e Speranza, per discutere l’attuazione delle previsioni contenute nell’ultimo dpcm riguardanti i protocolli di sicurezza nelle fabbriche a tutela della salute dei lavoratori.

GUERRA ‘LUNGA’. La strada da percorrere sembra comunque ancora lunga. “E’ bene che ci cominciamo a abituare a una guerra lunga, la Sars che era meno contagiosa finì verso maggio-giugno. Questa è molto più contagiosa della Sars e io ho l’impressione che, se ci va bene e lavoriamo tutti insieme, dovremo arrivare all’estate”. Tanto bisognerà attendere prima di tornare a avere una vita ‘normale’, secondo Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Oms e consulente del ministero della Salute, durante la trasmissione Agorà su Raitre. In ogni caso secondo l’Oms “la pandemia è controllabile” se i Paesi mettono in campo misure per contrastarla, ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus incontrando i diplomatici a Ginevra. “Siamo profondamente preoccupati che alcuni paesi non si stianoapprocciando a questa con il livello di impegno necessario”, ha spiegato.

APPELLO. Ora che l’Oms ha dichiarato la pandemia – ha detto il ministro Luigi Di Maio parlando a ‘Mattino 5′ – per l’emergenza “cambierà un po’ in Europa. Noi abbiamo bisogno di una serie di provvedimenti europei. Serve sospendere la disciplina degli aiuti di stato alle imprese, perché dobbiamo aiutarle le nostre imprese, le grandi, le piccole, le medie. Serve che la Bce faccia una serie di azioni, oggi è attesa una prima decisione, perché dobbiamo rendere sostenibile il debito pubblico dei paesi europei”.

COSA SI E COSA NO. Aeroporti di informa di aver predisposto un piano di ridimensionamento dell’operatività dei terminal passeggeri di Fiumicino e Ciampino. Da venerdì 14 marzo verrà chiuso il terminal per i passeggeri dei voli di linea dell’aeroporto G.B. Pastine di Ciampino. A partire da martedì 17 marzo, nell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino verrà temporaneamente chiuso il Terminal 1. Negli giorni e’ stimato rispettivamente nel 45 e poi oltre il 50 per cento il calo di passeggeri nel sistema aeroportuale no, per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, per effetto delle progressive riduzioni complessive dei voli. Emerge, a vista, la riduzione delle presenze nelle aerostazioni a causa della dei collegamenti decisa da diversi Paesi da e per l’ e per la riduzione operativa stabilita da compagnie aeree.Tutte le operazioni di check-in, i controlli di sicurezza e la riconsegna bagagli verranno effettuate al Terminal 3 che resta operativo.

CONTAGI. Le notizie sui malati restano allarmanti. Oggi otto ufficiali dei alla guida dei reparti di Palermo sono risultati positivi al cororus. Lo ha confermato all’ANSA il comandante provinciale, generale Arturo Guarino, anche lui risultato positivo che si trova in questo momento in auto isolamento nella propria abitazione come tutti gli altri commilitoni. I controlli sono stati effettuati dopo che due in servizio a Palermo erano risultati positivi. Allo Spallanzani di “i pazienti Covid-19 positivi sono in totale 88. Di questi 15 che necessitano di supporto respiratorio. Il bollettino dell’ospedale fa sapere inoltre che ci sono 300 persone dinesse tra guariti e negativi.

NEL MONDO. I decessi per cororus nel mondo hanno superato 4.700 mentre i contagi hanno raggiunto i 127.749 casi.
E’ l’ultima fotografia sull’andamento della pandemia scattata dalla Johns Hopkins. A livello globale le persone guarite sono invece 68.305.
L’ resta, con oltre 800 decessi, il Paese più colpito dopo la Cina, seguita dall’Iran con oltre 400 decessi.

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