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Conte accusa: “volevo restare, ma ero solo con tutti contro!”

Euro 2016:Germany-Italy

di Paolo Paoletti - Deluso per l’eliminazione ai contro la Germania, Antonio Conte dice la sulla Nazionale e il suo addio: “Non nego che c’è stato un momento in cui avrei voluto continuare ma di fronte a certe evidenze non ho potuto soprassedere. Non vedevo nessuno al mio fianco”.

“Sembrava che dovessi fare sempre io la guerra. Con me c’era soltanto il presidente Tavecchio, ma arrivava fino a un certo punto. La decisione di lasciare è stata presa in anticipo, non nego che avrei voluto continuare”.

“Mi sono sempre battuto per la Nazionale, non per la mia persona. E’ passato questo messaggio perché a qualcuno non piacevo, non mi sono mai sentito appoggiato da nessuno. Solo il presidente mi è stato sempre vicino, ma i presidenti arrivano fino a un certo punto. Mi dispiace lasciare, ma lascio una traccia indelebile che mi auguro possa dare dei frutti”.

, giornali e tv, club, presidenti, anche tifosi si ricordano della Nazionale ogni 2 anni. E’ si pretende che senza alcuna programmazione, senza contare nulla, senza giocatori, senza peso politico, si possa vincere. E’ una vergogna. Conte ha dimostrato che potenziale può esprimere anche un gruppo tecnicamente mediocre se gestito come un club. Allenato non selezionato: dove contano regole, rispetto, partecipazione, interesse comune non individuale.
Conte ha messo insieme un gruppo con scelte bocciate da chi adesso batte le mani: vergogna e incompetenza.

Ma è stato Antonio ha pescare Pellè dimenticato da tutti prima in Olanda poi in . Eder, oriundo che nessuno voleva, imposto nonostante 5 mesi assurdi passati all’Inter. Senza Marchisio e Verrati, ha rilanciato De e puntato su Thiago Motta come alter ego. Esaltato Giaccherini e Parolo, giocatori da media bassa classifica, come Candreva.

Sui 23, solo 7 azzurri sono di squadre di alta classifica in serie A: 4 della , 2 della Roma, 1 del Napoli. Altri sono stati arrivati dall’estero come Sirigu, Motta, Pellè, Darmian.
Il calcio italiano è e resta in crisi profonda per mancanza di strutture, settori li, stadi, eccesso di stranieri tracomunitari e non.
La anni, a parte, facciamo ridere nella Coppe, fino al punto di dover sopportare che esca volutamente dall’Europa League, ingundo ancora di più il ranking internazionale, per puntare ai soldi della Champions assicurati dal secondo posto.
L’Inter arriva al colmo di schierare formazione di soli stranieri, così l’Udinese.

Questo non è calcio e nessuno di questi cialtroni alla guida delle società s’azzardasse a dire una sola parola sulla Nazionale!
Vanno combattuti, frenati, ricondotti a regole nell’interesse del calcio italiano non delle proprie tasche.
Grazie Conte e auguri per l’avventura londinese: il Chelsea ti ridarà ciò che meriti e hai dimostrato di valere con 3 scudetti consecutivi alla !

* dichiarazioni raccolta da Chiara Benigni

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