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Conte ‘rosa-spina’: Zaza e Verratti, chi ride-chi piange.

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di Paolo Paoletti - Da Italia-Olanda è fiorita una bella rosa azzurra, ed una spina molto pungente. Sono Simone Zaza e Marco Verratti: una sorpresa, una grana da gestire con saggezza. Perchè?

Simone Zaza è di Polic, in Basilicata. Gioca al Sassuolo per il secondo anno consecutivo in serie A.
Ha sorpreso tutti nel 2-0 dell’Italia contro l’Olanda: con Immobile intesa perfetta, si procura il rigore del raddoppio causando l’espulsione di Martins Indi, un gol mangiato su assist di Ciro, il cambio di favore con sponda di petto a Ciro che al volo tira di poco a lato. fuori.

Molti hanno giudicato Simone il migliore in campo, forse è troppo ma all’esordio in nazionale nessuno si aspettava tanto.
Se per Immobile il futuro difficilmente potrà ancora essere alla ntus, ceduto al Borussia Dortmund a titolo definitivo… Simone Zaza è a 5 milioni dal rientro alla base. Paratici è convintissimo, ne ha incassati 10 per tenerlo in prestito al Sassuolo, ne dovrà versare 5 ai neroverdi per riprendersi l’attaccante.

Una gemma il primo centro in campionato contro il Cagliari, tra i migliori con l’Italia al debutto: se la ride, non ci credeva nemmeno lui.
Per un ’91, avere alla spalle già 100 partite e 40 reti non è poco.
UNa bella faccia, il giusto senso del pudore, un sinistro interessante ed un fisico che l’aiuta a farsi spazio in area di rigore senza appesantirlo nello scatto nel breve. Un po’ Riva, un po’…inutile fare paragoni, Simone non li gradisce.

Nacque a Polic, abita a Metaponto. A 6 anni cominciò a tirare calci nella scuola calcio della Stella Azzurra di Bernalda. L’ lo prese subito per farlo crescere nel Valdera, piccola società pisana gemellata. Nel 2006 Zaza arrivò a Bergamo, aveva 14 anni e diventa ‘sammina’ per il suo sinistro bomba.

Due anni dopo vince il Città di Arco – Beppe Viola, torneo Under-16, capocannoniere con 5 reti.
Il 1º 2009 esordisce in Serie A durante -Chievo 0-2, 4 minuti al posto di Ferreira Pinto all’86′, tanto per farci l’abitudine.
A fine campionato il 24 maggio gioca la prima da titolare, -Palermo 2-2.

L’anno dopo stranamente non trova spazio e resta svincolato.

Libero il 1º luglio 2010 firma un quadriennale con la Samp, gioca in Primavera ma il 16 febbraio 2011 va in campo nel derby Sampdoria-Genoa 0-1, dal 78′ al posto di Daniele Dessena.
Ceduto in prestito alla Stabia in Serie B, comincia male con sole 4 presenze, Braglia non lo vede. Va in prestito al Viareggio dove gioca 16 partite e 2 dei play-out segnando 11 gol.

Via Genova finisce all’Ascoli, sempre in prestito in Serie B.
Il 9 settembre segna il suo primo gol nella seconda serie italiana durante la partita Virtus Lanciano-Ascoli (1-1); il 20 ottobre segna invece la sua prima doppietta nella gara Ascoli- Stabia (2-4). Il 26 dicembre 2012, durante Ascoli-Cittadella (4-1), segna la sua decima rete stagionale, raggiungendo così per la prima volta in carriera la doppia cifra. Il 6 2013, durante la sfida Cesena-Ascoli (1-2), realizza la sua seconda doppietta in bianconero. Conclude la sua stagione giocando in totale 35 partite di Serie B, dove mette a segno 18 gol che non permettono all’Ascoli di potersi salvare dalla retrocessione in Lega Pro Prima Divisione.

Il 9 luglio 2013 la ntus acquista Zaza dalla Sampdoria per 3,5 milioni pagabili in tre anni. stualmente lo cede al Sassuolo in comproprietà per 2,5 milioni pagabili in 3 anni.
Torna in Serie A nella prima di campionato -Sassuolo 2-0. Alla seconda segna di testa il suo primo gol in Serie A in Sassuolo-Livorno 1-4: è il primo gol del Sassuolo in Serie A. Storico.

Grazie a Zaza arriva anche il primo punto con la rete alla quinta giornata contro il 1-1.

Il 20 giugno 2014 il Sassuolo vince la comproprietà con la ntus per 7 milioni e mezzo pagabili in tre anni. Alla resta il riacquisto fissato a 15 milioni entro il 30 giugno 2015 e 18 milioni al 30 giugno 2016.

Dal 10 al 12 2014 è stato convocato da Cesare Prandelli per uno stage sui più interessanti in vista dei Mondiali, torna in Azzurro al raduno successivo del 14 e 15 aprile.
Il 30 è convocato dal nuovo Cittì Antonio per Italia-Olanda e Norvegia-Italia, prima per Francia 2016.
In tv tutti lo hanno visto e applaudito. La storia non finirà qui.

Diverso il nuovo corso per Verratti. Per tenerlo tra gli 11 in Brasile, Prandelli s’invento i 3 registi: Pirlo, , Verratti.
lo ha confermato nel ruolo e nella gerarchia, ma nella sua Nazionale di registi ne giocherà 1 solo.
Una spina profonda, che neanche i 20 milioni fino al 12019 che incasserà dal Psg, può guarire.
Marco è ancora più giovane di Zaza, novembre’92 ed ha già alle spalle un titolo in Ligue1 e un quarto di finale di . Eppure non troverà spazio per adesso in Nazionale.

Zeman lo scoprì nel Pescara dei sogni. C’era anche Immobile con Insigne. Lorenzinho per adesso è rimasto fuori dall’Azzurro. Verratti resiste con una spina nel cuore. Passerà?

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