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Conte, Tavecchio, l’incudine Nazionale!

Italian Football Federation Press Conference

di Paolo Paoletti – Parla Conte, e non è banale. Anzi, attacca forte il Sistema italiano – i troppi martelli – in cui si è sentito stretto dagli esagerati essi dei club. I suoi fino a 2 anni fa.
Poi la battuta sul garage, che insieme deforma l’attività da Cittì relegata ad un parcheggio e la voglia di tornare attivo quotidianamente. Ma perchè Conte accettò l’offerta della Feder?

Dimessosi dalla Juventus per dissaporti con Andrea Agnelli e sopratutto il non gradito di , la tentazione di rivoluzionare tutto fu forte. Quanto debole era ed è Tavecchio, la Feder tutta uscita a pezzi dalla lotta delle Presidenziali ed il pessimo Mondiale dei Mondiali di Prandelli.

Conte si è preso l’opportunità di fare l’Europeo, cosa che non capita a tutti, e le botte che la Nazionale subisce.
Al punto che – non è mai troppo tardi – Tavecchio ha anticipato la necessità di regolamentare pesi e misure del rapporto tra federazione e società, mettendo per iscritto che gli essi della Nazionale sono prevalenti a quelli delle singole squadre. Troppo tardi, troppo semplice, troppo…

Il italiano è relegato al livello di quello portoghese, anzi peggio se Benfica e Braga sono ai di Champions ed , come nessuna italiana.
Così come Jonas contende la Scarpa d’ a perchè ‘gode’ dello stesso coefficiente difficoltà con cui vengono censiti i campionati.
Adesso il Cittì torna martello a Londra, Tavecchio è alla ricerca di un nuovo incudine per gli Azzurri.
Lippi e Donadoni sarebbero minestra riscaldata. Capello è diventato un ricco signore del cui piace pontificare in : ha fallito in Russia con pieni poteri e assoluta libertà. Di Biagio non è Bearzot per il salto dall’Under 21.
Chi resta?
Tavecchio ha anticipato che il successore di Conte guadagnerà di meno. Altra assurdità.
Un bravo tecnico ha quotazioni importanti, perchè dovrebbe rimetterci?
Se la Nazionale fosse un onore, avrebbe spazio per decidere che vale più di una Coppetta Italia.
Se la Nazionale un orgoglio i giocatori metterebbero i l club in secondo piano, non come Insigne che ha subito precisato che la sua priorità è il Napoli. Perchè convocarlo?
Se La Nazionale fosse una Nazionale, non sarebe stata mollata da Conte.
La verità è che il italiano va rifondato con che i presidenti neanche vogliono sentire: tetto ai diritti in bilancio, obbligo del settore giovanile, solo 3 stranieri e di qualità, molti under 21 in rosa, di proprietà!
Ecco cosa viene prima del Cittì, ecco cosa Tavecchio non ha saputo fare e così sarà anche per il suo successore.
Mi chiedo: perchè l’Italia nell’anno in cui l’Italia non ha una squadra tra le migliori 16 d’Europa dovrebbe far bene agli Europei?
Che farsa. Dalle martellate si può scappare, con le bugie si può morire!!!

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