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Conte sbaglia e ripara: all’Inter derby e primato!

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, ha parlato ai microfoni di Sky al termine del vinto per 4-2 contro il .

BRAVI – “Il merito va ai ragazzi perché al di là del risultato riuscire a resistere ai colpi nel momento di difficoltà significa voler crescere e fare qualcosa di buono”.

SCUDETTO – “Scudetto? Dico che è ancora troppo presto per parlare di cose che oggi possiamo sognare. Inevitabile che poi questo periodo di 10 partite sarà bello intenso. Se dopo questo periodo saremo ancora lì potremo dire di più sulle nostre potenzialità e possibilità magari diverse dall’inizio. Già mercoledì c’è la Coppa contro il Napoli, poi la Lazio che si è sempre rinforzata. Ci vuole pazienza e ci vuole tempo”.

INTERVALLO – “Non c’è stato bisogno di parlare tanto durante l’intervallo. Quando siamo in difficoltà bisogna essere molto chiari. Io per primo avevo responsabilità per il fatto che eravamo sotto e per come stavamo giocando nel primo tempo. Tutti uniti si esce dalle situazioni difficili. Dovremo tenerlo a mente per il futuro”.

ERRORI – “Sappiamo cosa abbiamo sbagliato e con umiltà abbiamo cambiato nella ripresa. Non tutte le partite si possono giocare allo stesso modo. Oggi per noi è stata una vittoria importante, perché ci ha fatto capire che dobbiamo sempre usare la testa”.

ERIKSEN – “Eriksen è vero, viene da uno stile di gioco molto libero. Young e Moses da esterni non hanno avuto bisogno di fare chissà quale adeguamento. Per i centrocampisti ci vuole più tempo per apprendere entrambe le fasi. Christian ce l’ha nel , ma al tempo stesso ha bisogno di trovare ritmo ed entrare in questa idea di gioco. Ha grande lettura e si sta inserendo”.

Primo tempo quasi esclusivamente a tinte rossonere. Al 10’, il primo squillo è di Calhanoglu che colpisce il palo dalla lunga distanza. Dopo meno di dieci minuti, Godin di testa va a un passo dal vantaggio. Ci prova Vecino poco dopo, ma Donnarumma risponde presente sul tiro centrale del centrocampista nerazzurro. Al 40’, il vantaggio del con Ante Rebic, che sfrutta una torre di testa di Ibrahimovic per battere Padelli. Al 46’, Ibrahimovic raddoppia: stacco di Kessie all’interno dell’area, con lo svedese che riceve palla sul secondo palo e segna il 2-0. Si va all’intervallo sul 2-0 per il .

Nella ripresa, senza cambi, l’Inter pareggia il match in meno di 10 minuti. Al 52’, su un pallone respinto Brozovic calcia al volo superando Donnarumma con uno splendido tiro. Dopo due minuti, il pareggio dell’Inter di : passaggio filtrante per Sanchez che scatta sul filo del fuorigioco (tenuto in gioco da Conti), aggira Donnarumma e serve a rimorchio Vecino che segna il 2-2. Al 67’, Ibrahimovic calcia una punizione dalla lunga distanza che non finisce lontana dalla porta difesa da Padelli. Ci prova Lukaku col a giro poco dopo, ma il tiro termina sul fondo. Al 70’, il vantaggio nerazzurro: sugli sviluppi di un corner, de Vrij anticipa gnoli e batte Donnarumma. Al 72’, il primo cambio dell’Inter: dentro Eriksen per Sanchez. Poco dopo, inserisce anche Moses per Candreva; Pioli schiera Leao e Paquetá per Castillejo e Kessie. È l’Inter però a sfiorare il 4-2, con Eriksen che dalla lunga distanza su punizione colpisce in pieno la traversa. All’84’, il terzo cambio del : entra Bonaventura per Rebic. È ancora l’Inter ad avere l’occasione del 4-2, con Donnarumma che para il di Barella da posizione ravvita. Sul ribaltamento di fronte, cross di Paquetá e Ibrahimovic colpisce il palo di testa da posizione ravvita. In pieno , c’è il sigillo del capocannoniere Lukaku, che su cross di Moses batte Donnarumma di testa. L’incredibile di termina 4-2 per l’Inter.

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