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Conte: “resto se vado in finale”. A giugno ritiro monastico.

Italy press conference

di Chiara Beni - “Faremo un Europeo al massimo e il mio futuro dipenderà molto dal risultato. Il mio proseguo da Cittì dipenderà da quello”. Antonio Conte chiarisce come e perchè resterà o meno in Nazionale.
“Mi piacerebbe ripetere l’Europeo di Prandelli che è stato straordinario, prendiamo esempio da quello che è successo 4 anni fa, non è giusto ricordare sempre i in e non l’Europeo 2012. Anche in si ricordano gli insuccessi e poche volte i grandi traguardi”.

Parlando della pausa invernale delle Nazionali, Conte insiste… la di dover attendere fino a marzo per il pmo raduno: “Mi fa non vederli più fino a marzo perché è grazie all’intensità del lav che riesci ad avere buoni frutti. Quando hai la possibilità di allenarli almeno una volta al mese basta dare una spolverata per rimetterli al lucido. Così, invece, devi sempre ricominciare da capo. In è difficile pore avanti un progetto di crescita”.

Il Ct parla anche di Graziano Pellè: “E’ l’esempio di come potere sia volere. Snobbato dal calcio no si è costruito una bella carriera all’estero. Ha un grandissimo spirito di sacrificio”. Di Marchisio, tornato a disposizione dopo l’infortunio, ne esalta le doti: “E’ importante il suo ritorno perché sa fare . Può interpree qualsiasi schema o modulo”.

Il Ct chiude parlando del pmo ritiro agli azzera le vecchie polemiche su Mangaratiba durante i . “Non entro nei precedenti, per me l’importante è che i giocatori stiano dentro la tà dell’Europeo. Devono sentirne il profumo. Mogli e fidanzate si incontrano nei giorni liberi”.

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