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Conte prende il punto, per il Napoli un pari flop!

Napoli vs Inter- Serie A TIM 2020/2021

di Paolo Paoletti - L’ era venuta per pareggiare ed ha pareggiato. Il Napoli doveva vincere e non ci è riuscito. Perchè è inferiore mentalmente, nei modelli e idee di gioco, non ha il campione capace del grande colpo quando è necessario fare la differenza.

Inutile stare a sottilizzare: illude un pasticcio di De Vrji che costringe Handanovic all’autogol; una bellissima rete di Eriksen lasciato fare indisturbato da Zielin, innescato da un errore marchiano di Meret che non esce solo su un pallone che rimbalza sulla linea dell’area piccola (del portiere), riporta alla verità.

Ora la classifica dice: Juve 62, Napoli 60, Lazio 58 con una partita in meno. E la prossima è Napoli-Lazio. Bisognava arrivare allo scontro diretto alla pari con la Juve, battuta dall’Atalanta al termine di una partita vera, tirata, dura, risolta da una giocata di Malino uno dei tanti talenti scovati dalla Dea.

Il Napoli è al capolinea. Gattuso se ne andrà ma non si dimetterà. Dovesse veramente avere all’orizzonte, con quale esse prepareree la sfida ai che per la Fiorentina potree significare retro e per il Napoli molto di più? Il Napoli vale i punti che ha: meglio hanno fatto una Juve allo sbando, la magnifica Atalanta, il Milan tornato alla grande e ovviamente l’.

Conte  e hanno dimostrato ciò che Napoli ha vissuto con Allodi: è possibile vincere in 2 anni. Se hai competenza, un po’ di soldi, grande esperienza e credibilità verso il Sistema. De Laurentis è incompetente, spende male, non sa cos’è il , è inviso al Sistema. Ne risente la gestione tecnica della squadra che ha cambiato 8 allenatori (Ventura, Reja, Mazzarri, Donadoni, , Sarri, Ancelotti, Gattuso) in 17 anni!|

Napoli- è la sintesi della stagione e la radiografia della squadra che non ha il colpo del ko, ha paura, fisicamente dura 30′, non è in grado di esprimere di alto livello. In un mediocre dove appena le milanesi si sono rimesse in careggiata è automaticamente uscito dalle posizioni che contano. Subito il gol di Ericksen si sono viste le facce spaurite di Manolas e Koulibaly… riproponendo il deficit di mentalità!

Demme che dovree far girare tutta la squadra è un comprimario. Zielin e Fabian Ruiz non possono giocare insieme: hanno buon palleggio, ogni tanto trovano il tiro vincente, ma non coprono e non sanno lottare. Ancora una bocciatura, nella notte che doveva riscattare una stagione. E meno male che l’ non aveva bisogno di vincere!

Osimhen? Un ectoplasma! Ottanta milioni (che poi sono 55…) buttati. Giusto rimetterlo sul mercato, ma il discorso vale per tutti. Insigne non è mai entrato in partita ma si è preso il merito dell’autogol di Samir. Un traversone dalla linea del fondo deve cercare compagni non andare tra le braccia del portiere. E poi…? Passaggetti, palleggio inutile, mai un assist, un tiro verso la porta.

E servito Mertens per mostrare come si manda in porta un attaccante. L’incrocio di Politano è stata l’occasione persa, ma Lukaku aveva già colpito una traversa ed un palo entrambi con Meret imbambolato. E non sempre arriva la fortuna a tirarti fuori dai guai.

In attesa della Lazio, negli scontri diretti del ritorno il Napoli ha battuto solo il Milan. Troppo poco, poco o nulla. E dopo 11 vittorie consecutive, a +11 dalla seconda (Milan), l’ era arrivata a Napoli nelle più favorevoli condizioni per perdere. Punto. Lo stesso Conte aveva messo in conto una sconfitta. Sventata facilmente.

Quest’è…

Quanto altro dovrà accadere per mettere un punto sul fatto che De Laurentis non porterà mai il Napoli a vincere lo scudetto?

PS. Errore madornale di comunicazione: sulla nuova maglia il dischetto tricolore della Coppetta è stato nascosto sulla manica. Conferma che non  conta niente neanche per il Napoli!

 

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